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Le borse volano e poi si fermano, ma Draghi vuole la ripresa

Le borse volano e poi si fermano, ma Draghi vuole la ripresa

Immediatamente la reazione delle borse europee  era stata estremamente positiva. Poi, si sono arrestate ed hanno arretrato fino al territorio negativo. Negativa anche New York e negativa anche la partenza dei mercati asiatici. Ma Mario Draghi  va avanti nel tentativo di innescare la ripresa dell’economia europea.

Così la Bce, la Banca centrale dell’Unione europea, ha deciso di abbassare i tassi d’interesse fino allo 0 % e di aumentare le iniezioni monetarie a favore dell’economia passando dai 60 agli 80 miliardi di euro mensili.

Questi provvedimenti sono diretti a porre ulteriori basi alla ripresa per la struttura produttiva e commerciale europea che, altrimenti, si continuerebbe ad avvitare su se stessa.

Si tratta di decisioni non gradite dai settori più rigidi del sistema bancario e politico dell’Unione, a partire, soprattutto da quelli che dall’Europa del Nord convinti sostenitori dell’Euro forte e della cosiddetta austerity e terrorizzati dalla possibilità che riprenda l’inflazione.

Non è un caso che la Banca centrale di Germania non fosse presente alla riunione del board della Bce che, comunque, si è espresso, come ha reso noto Mario Draghi, a grandissima maggioranza. La conferma che sta aumentando la spinta anti austerity all’interno dei gruppi dirigenti della gran parte dei 28 paesi componenti l’Unione europea.

Si sta consolidando, dunque, il fronte di coloro che sostengono la necessità d’innalzare l’inflazione e ulteriormente ridurre il peso dell’Euro al fine di favorire, all’interno dell’Unione, i consumi e, all’esterno, le esportazioni. Insomma, anche l’Europa riscopre la vecchia politica italiana degli anni 70 – 90 che sosteneva  l’economia nazionale  con continue svalutazioni della lira e coesistendo con una sana inflazione.

Finché l’economia tirava, il paese cresceva nonostante tutto. Ci voleva Draghi per farlo capire a molti tedeschi ed olandesi che, però, ancora resistono. O fanno finta di resistere.

G.I.