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Le borse provano a risollevarsi dopo il disastro. Indagine su Mps

Le borse provano a risollevarsi dopo il disastro. Indagine su Mps

L’apertura fa ben sperare. Le borse di tutto il mondo provano a riprendersi dopo il tonfo di ieri. Si attende di vedere se dopo le buone aperture del primo mattino il cosiddetto “rimbalzo” si concretizza davvero.

Sarebbe la risposta necessaria dopo il tracollo provocato dalla notizia che l’economia cinese è cresciuta solamente del 6,9% nel 2015 segnando un calo rispetto al 7,3% dell’anno precedente e, soprattutto, rispetto agli ultimi 25 anni tutti caratterizzati dalla doppia cifra.

Il crollo del petrolio, giustificato sia da motivi geo politici, sia dallo stentare complessivo dell’economia mondiale nel tornare al massimo della produttività, ha aggiunto del suo alla situazione delicata ed ha fatto ancora una volta precipitare le borse di tutto il mondo, in particolare quelle europee.

I dati che riguardano Pechino sono stati  leggermente inferiori alle attese dei governanti cinesi che avevano parlato del 7 %, anche se alcuni analisti insinuano che i dati diffusi non siano veritieri, bensì un po’ gonfiati.

La turbolenza delle borse si è fatta sentire in maniera sostanziale anche in Italia, in particolare per quanto riguarda i titoli bancari che tutti con segno negativo. In particolare quelli del Monte dei Paschi di Siena  giunti a toccare un impressionante meno 14%. Nel caso della banca senese, però, si allunga la minacciosa ombra di manovre speculative su cui la Consob ha deciso di intervenire bloccando le contrattazioni ed avviando un’indagine.

Nei primi giorni del 2016 Mps ha bruciato quasi il 30 per cento del suo valore e messo gravemente a rischio i risultati che si pensava di ottenere con la recente immissione di tre miliardi di capitale.