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Le borse continuano ad andare male Tokyo, però, finisce in positivo

Sembrava che Tokyo dovesse finire in negativo anche oggi. Invece, coi uno scatto di reni ha chiuso in positivo, +1,66 facendo sperare che la seguano anche le borse europee che ieri hanno bruciato 230 miliardi di capitalizzazione. Oggi, i mercati di tutto il mondo erano sembrati in affanno. L’indice Nikkei aveva aperto la seduta in ribasso del 2,3 per cento, dopo la caduta anche di Wall Street. Lo yen si é rafforzato rispetto al dollaro il che vuol dire che si rafforza anche rispetto all’Euro che ieri è calato rispetto alla valuta amerticana.
Anche la Borsa indiana di Mumbai ha aperto con il segno negativo (-0,13per cento). L’indice Sensex dei 30 principali titoli è in flessione di 23,49 punti, a quota 18.695,80 punti. Segue di un giorno il recordo negativo del 2,74 per cento, la sua più forte flessione in un singolo giorno dal settembre 2011.
Il calo rispetto al settembre di due anni fa sembra essere il fattore comune di tutti i mercati mondiali. Più di 48 miliardi di sterline sono state bruciate alla borsa della City di Londra dove l’indice é caduto di 189 punti, quasi il 3 per cento.
Lo spred italiano è tornato a risalire. Ma lo stesso è stato per i differenziali di altri paesi. Così costa di più anche il debito pubblico di Gran Bretagna, Francia e Spagna.
La causa è fatta risalire alle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, il quale ha ripetuto il concetto, già espresso in precedenti occasioni che con il 2014 potrebbe cessare l’erogazione dei cosiddetti “stimoli” all’economia statunitense. In realtà il mercato zoppica anche per alcune incertezze che riguardano l’economia cinese e la liquidità del colosso asiatico.

John Balcony