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Lampedusa: recuperati altri 151 corpi. Forse due volte tanto ancora in fondo al mare

Di ora in ora diventa più pesante il bilancio della più grande tragedia verificatasi nel mare di Sicilia dalla seconda guerra mondiale. Il mare, davanti alle coste di Lampedusa continua a restituire i corpi e lo fa con una precisione certosina come se rispondesse ad un cronometro. Nove cadaveri l’ora. In nove ore di lavoro dei soccorritori ne sono affiorati 151. “una scena veramente straziante – commenta uno dei soccorritori che aggiunge: di corpi laggiù ce ne sono ancora molti. Sembra Pompei.

“Ci sono cadaveri di uomini e donne accatastati uno sopra l’altro. E’ un incubo”. Un bilancio quello dei morti che sale. Secondo le stime a 47 metri di profondità di corpi rimasti intrappolati à ve ne sarebbero ancora 155. Una cifra che porterebbe il numero totale delle vittime a 363.

Mercoledì è stato confermato a Lampedusa arriverà Manuel Barroso. Una visita lampo quella del Presidente della Commissione Europea per rendersi conto “de visu” della tragedia e per capire come sia potuta succedere. E’ probabile che il presidente della commissione europea incontri Enrico Letta ed i ministri dell’interno Angelino Alfano, che lo ho accompagnerà sull’isola, e degli affari europei Enzo Moavero per trovare finalmente una soluzione al problema dell’immigrazione e per evitare che tragedie di questa portata si possano ancora verificare.

A tal proposito il Presidente del consiglio Enrico Letta ha annunciato che è giunto il tempo di trovare un accordo con la Libia per impedire che nuove carrette del mare, cariche di profughi affollino le rotte verso il nostro Paese.

Il Santo Padre, Papa Francesco, ha inviato sul l’isola l’elemosiniere vaticano Monsignor Konrad Krajewski per cercare di alleviare le sofferenze dei superstiti.


Enrico Barone