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La “strana”guerra di Gibilterra: “invasione” di una flotta… di pescatori

La “strana”guerra di Gibilterra:  “invasione” di una flotta… di pescatori

Domenica 18 Agosto 2013. Per un niente non è passata alla storia come quella della tanto temuta invasione spagnola di Gibilterra. Una flottiglia di 40 imbarcazioni di pescatori iberici si é spinta dentro le acque territoriali britanniche circostanti la “Rocca” senza autorizzazione, ma é stata respinta. Fortunatamente non si sono registrate né vittime, né feriti.

E’ l’ultimo episodio di questa “strana guerra” tra Regno Unito e Spagna. In corso da qualche settimana e per ora giocata solamente sul filo dei piccoli colpi di spillo. Le armi, tacciono. Nonostante, tutto, infatti, non è possibile ritornare ai bei tempi di Filippo II ed Elisabetta, la prima.

Le navi di Sua Maestà britannica, in ogni caso, sono salpate dai porti britannici come ai bei tempi andati. Obiettivo: mostrare la bandiera di fronte alle coste della Spagna che circondano Gibilterra, da tempo simbolo dei passati fasti imperiali e coloniali che anche nel Mediterraneo hanno avuto la loro importanza.

Per i britannici il simbolo di un orgoglio che fu. Per gli spagnoli un lembo di Patria amata da troppo tempo, invece, terra nemica.

I pescatori, gridando “Gibilterra è spagnola”, protestavano, però, un po’ più prosaicamente, contro una barriera di cemento realizzata dal governo della “Rocca” che impedisce loro di pescare liberamente.

A terra, quasi come se si trattasse di una manovra a tenaglia, altre “truppe” di Madrid consumano la loro ritorsione continuando a costringere lunghe ore di attese a tutte le vetture targate “GB” in procinto di uscire dal territorio della colonia britannica per entrare in Spagna. Gli spagnoli starebbero, addirittura, pensando di introdurre una tassa d’ingresso di 40 euro.

La misura è colma, ha nuovamente gridato il Primo Ministro britannico David Cameron protestando di nuovo con il Presidente del Consiglio spagnolo, Mariano Rajoy. Londra ha anche chiesto alla Commissione dell’Unione Europea d’intervenire perché cessino le “vessazioni” cui sono sottoposti gli abitanti di Gibilterra da parte dei doganieri spagnoli.
auto gibilterra
Cameron ha definito la reazione di Spagna alla costruzione della barriera in mare “politicamente immotivata e sproporzionata” ed ha ricordato che i controlli alle frontiere sono in contrasto con il diritto alla libera circolazione nell’UE.

Rajoy ha risposto che preferirebbe risolvere la controversia in modo amichevole, ma allo stesso tempo ha minacciato di utilizzare tutte le misure disponibili per difendere gli interessi del suo Paese.

Intanto, la flotta militare britannica ormeggiata a Gibilterra continua ad ingrossarsi. I pescatori spagnoli, però, possono stare tranquilli.
flotta inglese
Nessuno, al momento, li vuole bombardare. L’Ammiragliato britannico, infatti, parla di un normale spostamento di mezzi navali diretti verso il Golfo di Biscaglia.

John Balcony