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La sonda Rosetta smentisce alcune teorie sulla formazione delle comete

La sonda Rosetta smentisce alcune teorie sulla formazione delle comete

Le telecamere installate sulla sonda Rosetta hanno individuato una serie di enormi pozzi sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko. Si tratta di lunghe cavità che vanno per centinaia di metri di profondità nell’interno del corpo celeste.

Mediamente, sembra che abbiano circa 200 metri di diametro e si pensa che alcune possano essersi formate in un lontano passato, mentre altre, invece, non mostrano segni di erosione e fanno ritenere che sono di formazione relativamente recente.

La scoperta più importante però è che la sostanza della cometa mostra notevoli variazioni nella struttura interna e la cosa porta ad escludere alcune delle teorie andate finora per la maggiore sulla loro formazione provocata dalle macerie frutto della nascita del sistema solare. Fino ad oggi, infatti, si è ritenuto che l’interno delle comete fosse costituito da una sostanza omogenea in tutte le sue parti, cosa che invece non è.