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La piccola di Gela morta a Tor Vergata: catetere non adatto o errore di “intubazione” la Procura di Roma ha disposto accertamenti. Sospeso l’anestesista

Potrebbe essere stato l’utilizzo di uno strumento non adatto alle circostanze o, forse, più probabilmente un errore di “intubazione” del paziente la causa della morte a Roma di Gloria Ascia, la bambina di 2 anni e mezzo di Gela, in Sicilia, deceduta l’11 settembre qualche ora dopo un semplice intervento di routine al policlinico universitario di Tor Vergata. La bambina, sottoposta ad anestesia generale per la sistemazione di un catetere in vista di un successivo intervento di trapianto di midollo osseo, non si è più risvegliata ed è morta tre ore dopo per arresto cardiocircolatorio provocato da sangue in uno dei polmoni. L’inchiesta “tecnica”, secondo indiscrezioni tuttavia successivamente smentite dalla direzione del policlinico di Tor Vergata, avrebbe stabilito che la fatale emorragia sarebbe stata causata da un catere per aduti, quindi dalle dimensioni troppo grandi e non certo adatte per una paziente così piccola. In ogni caso, la procura di Roma disporrà una consulenza tecnica sullo strumento. I carabinieri del Nas sono stati apunto incaricati di svolgere accertamenti e controlli sulle dimensioni del catetere utilizzato. Nel frattempo, tuttavia, l’anestesita dell’intervento è stato “sospeso”, come ha annunciato lo stesso direttore del Policlinico Tor Vergata, Enrico Bollero.

Veronica Gabbuti