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La nave cinese ”Yong Sheng” percorre il “Passaggio a Nord est” tra i ghiacci dell’Artico

La nave cinese ”Yong Sheng” percorre il “Passaggio a Nord est” tra i ghiacci dell’Artico

La nave ”Yong Sheng”, appartenente alla Cosco Shipping, ha ormeggiato a Rotterdam l’11 Settembre scorso dopo aver viaggiato per oltre 3.000 miglia nautiche passando attraverso il Mare Artico. La nave, il primo mercantile cinese che e’ transitato per l’Artico., ha ridotto di circa la metà il tragitto tra la Cina e l’Europa del Nord. Il “Passaggio a Nord Est”, è dunque diventato una realtà.

La nave aveva lasciato il porto orientale di Dalian l’8 agosto ed ha ridotto di circa due settimane il tragitto che altrimenti avrebbe dovuto seguire attraversando il Canale di Suez e, poi, il Mar Mediterraneo.

Il primo passaggio lungo la rotta intrapresa dalla “Yong Sheng” fu opera, nel 1879, da un esploratore svedese, il barone Adolf Erik Nordenskiold.

Yong-Sheng

Yong-Sheng


Solo con i recenti cambiamenti climatici, lo sviluppo di possenti navi rompighiaccio, da parte, prima, dei sovietici e, poi, dalla Russia e, soprattutto, la crescita economica e produttiva della Cina, però, è stato possibile prendere in considerazione il percorso dalle grandi compagnie internazionali di trasporto marittimo.

Siamo in realtà al primo passo. Le autorità russe hanno concesso appena 372 permessi di transito nel 2012, mentre lungo la rotta “rivale”, quella del Canale di Suez, sono passate 17.000 navi nello stesso periodo.

Valentin Davydants, capitano della flotta di rompighiaccio a propulsione nucleare russa “Atomflot” ha dichiarato al “Financial Times”, di prevedere che entro il 2021, saranno oltre 15 milioni le tonnellate di merci che utilizzeranno il nuovo percorso completo. Inoltre, 15 milioni di tonnellate di gas liquefatto e 10 milioni di tonnellate di petrolio utilizzeranno una parte della nuova rotta lungo le coste dell’Artico settentrionale di fronte alla Russia.

Anche qui il paragone con il Canale di Suez non ha storie, visto che nel corso del 2011 lo hanno attraversato quasi 929 milioni di tonnellate di merci.
navi ghiaccio
Il “Passaggio a Nord Est” potrebbe diventare una reale alternativa economica, dicono alcuni dei più importanti armatori norvegesi, solamente se lo scioglimento dei ghiacci divenisse così significativo da non rendere più necessario l’uso dei rompighiacci russi. Una cosa che gli esperti ambientali prevedono possibile a partire dal 2030.

Riccardo Marini