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La “manovra” d’autunno appare ormai inevitabile. Il Governo è a caccia di 12 miliardi di euro per fronteggiare Imu,

Iva, Tares e altro, come ticket sanitari e cassa integrazione. Ma basterebbero? Il ministro dell’Economia Saccomanni nel ruolo di “pompiere” fa sapere che “slittamenti sono sempre possibili”. Quel che è certo è che un’altra “mazzata” per gli italiani è certa e quasi alle porte. Saccomani è pieno di buona volontà e sta facendo di tutto, tra ostacoli d’ogni genere, per togliere i contribuenti dall’incertezza e riformare l’Imu prima delle vacanze di agosto. Il ministro tira dritto, e ha pronti, o quasi, numeri e tabelle da presentare giovedì quando governo e maggioranza proveranno a trovare una sintesi politica sull’Imu e la copertura alternativa per l’Iva. Impresa ardua, per non dire impossibile. La soluzione, con ogni probabilità potrebbe essere la cosiddetta “pluralità di opzioni”, promessa da Saccomanni, non solo nel contenuto, ma anche nella tempistica di realizzazione. Ma specie sull’Imu, a meno di improbabili miracoli di natura celeste, lo “scontro” tra “utopia elettorale” ed “esigenze della realtà quotidiana” sarà prima o poi inevitabile e deflagrante. Poi, il diluvio.

Il ventaglio di ipotesi si fa sempre più largo mentre la coperta della ricerca delle coperture finanziarie diviene sempre più stretta. La ricetta è una sola: la riduzione della spesa pubblica. Ma la realtà è che da questo orecchio sembra proprio che, al di là delle sempre vaghe promesse, nessun politico ci voglia proprio sentire. Il ministro sa che l’Europa guarda, valuta, soppesa. E’ preoccupato. A settembre, si sente dire il quadro potrebbe mutare. E permettere una riforma Imu davvero strutturale. Chissà, anche se lo scetticismo impera non vedendo soprattutto alcun segnale concreto di riduzione delle spese della politica.

Red

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Gaetano Russo19 minuti fa

Ticket da pagare per una famiglia di 5 persone con stipendio di 1300,00 euro: 3 scatole di pillole per la pressione 7,80 euro, controllo oculistico figlio 30 euro, tac dentale figlia 52,00 euro, visita odontoiatrica policlinico 32,00 euro, visita oculistica altro figlio 30,00 euro, analisi urine, sangue etc, 35,00 euro. Tutto questo in un mese. È questi matusalemme ipocriti, parassiti devono ancora premere. Andate a quel paese.

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aristea1 ora fa

il problema non e’ l’imu o i ticket sanitari da pagare in base al reddito.ma il problema e’ sempre lo stesso io come dipendente pagherei sino all’ultima cifra il resto boh…

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Mario Lalli1 ora fa

ancora con questa imu? questa è proprio una pagliacciata!!! governo incapace!!!!!!!­!!!!!

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+1

nickolasmac1 ora fa

Non c’è altra via che far pagare di più a chi ha di più: non è un dramma per i ricchissimi pagare l’IMU. Lo è per pensionati, disoccupati ecc. Il PD dimostra di tenerne conto, il PDL no. Per colpa loro la situazione italiana va peggiorando.

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salvo202 ore fa

Ci avevano detto che si vedeva la luce in fondo al tunnel.
Invece è sempre buio pesto.
Ancora manovre e tasse,non se ne esce.
Mah!

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2 risponde

+2

intelcoree2 ore fa

finche esisterà l’europa e l’euro nulla cambierà indipendentemen­te da chi governa

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berni5446 minuti fa

La luce in fondo al tunnel,sono i fanali del treno della nuova recessione che ci colpirà in pieno.Chi è fortunato,si salverà con qualche graffio invece altri….!

Rispondi

+1

dijaystar2 ore fa

Il marzullismo applicato alla prassi del Governo Letta: sì, ma alla prossima puntata…

Rispondi

0

intelcoree2 ore fa

giusto il ticket . il modello sanitario italiano non ha mai funzionato nemmeno un giorno visto che è la principale spesa dello stato che si è sempre coperta facendo debito pubblico. di soldi da risparmiare prima di reintrodurre imu ce ne sono una marea.

Rispondi

+2

venezianotre2 ore fa

Tutti questi tecnici,ovviame­nte,pensano all’aumento della pressione fiscale. Diminuire le spese ( basta vedere cosa spendono in piú per il Mose con i sassi comperati in Austria ) non se ne parla e recuperare l’evasione sugli immobili non accatastati,non se parla pure. Visto che fanno i calcoli sulle abitazioni signorili e sui castelli, cavallo di battaglia del PDL come indice di equitá, potrebbero dire quanto lo l Stato incasserebbe accatastando tutti gli immobili non accatastati ,ma abitati ,con utenze luce acqua e gas,da piú di 12 mesi? Questa notizia disturba troppo l’asse PD e PDL ?

Rispondi

0

italiano11012 ore fa

uscire dall’euro, riprendersi la possibilità di svalutare, di stampare moneta, se necessario di fare un po di inflazione per sgonfiare il debito pubblico, questo è necessario il resto sono chiacchere e prese in giro di chi non fa gli interessi del paese ma dei creditori internazionali e delle istituzioni finanziarie. comunque la vertià comicia a circolare e ci ricorderemo dei traditori della patria che ci svendono a comiciare da Repubblica….

Rispondi

2 risponde

+3

maurmune1 ora fa

fatti aiutare da un bambino di terza elementare con una calcolatrice e prova a calcolare a quanto ammonterebbe il debito pubblico italiano se non ci fosse stato l’euro ,con tassi pre euro all’11% rispetto al 4% attuale.
e prova a chiedere a uno che paga un mutuo a tasso variabile se sarebbe contento di vedersi raddoppiare la rata , per l’ovvia impennata dei tassi in caso di svalutazione.
le verità che dici che circolano possono essere fatte circolare solo da speculatori nostrani coi soldi nei paradisi fiscali , che godrebbero dei vantaggi competitivi dell’uscita dall’euro per lasciare i costi sociali ai poveracci .
pensaci un pò …………..a­nche il bambino che ti ha aiutato prima a calcolare il debito riesce a capirlo!

Rispondi

1 risposta

0

italiano110156 minuti fa

se l’italia è messa cosi male è colpa di gente saccente come te che pensa di sapere e invece è di un ignoranza abissale…. è lungo spiegarti perchè le cose che dici sono balle, leggi e informati se ci riesci sennò stai zitto

Rispondi

+2

ilfuggitivo3 ore fa

fate 200 copie dei documenti attestasti la proprieta’ .. portate gioielli e contanti in cassette di sicurezza in canton ticino.. preparete un bel garage x i mobili di casa che vi interessa salvare.. al momento giusto prendetevi un bella vacanza in spagna e da li partite x cuba.. chiedete la pensione anticipate basta anche la minima in italia che a cuba fate vita da re.. dopo sei mesi passate per lugano e ritirate contanti e gioielli.. aprite un bel conto a miami.. se nel frattempo avete ancora casa e proprieta’ in italia (poco probabile visto l’esproprio delle propieta’ private oltre i 250000 euro per pagare i creditori internazionali.­.) vendete o svendete ma usando canali esteri tipo germania o meglio paesi nordici

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Più vicina la manovra d’autunno
il governo cerca almeno 12 miliardi

Imu, Saccomani accelera ma lo slittamento è possibile. In sede di legge di stabilità tutti i nodi verranno al pettine, dall’Iva, alla Tares, ai ticket
di VALENTINA CONTE
Lo leggo dopo

Più vicina la manovra d’autunno il governo cerca almeno 12 miliardi Fabrizio SaccomanniAPPROFONDIMENTI

Addio al “tesoro dei privati” con banche,
famiglie e imprese il debito totale è al 400% del Pil

TAG
manovra finanziaria, imu, aumento iva, fabrizio saccomanni
ROMA – Togliere gli italiani dall’incertezza e riformare l’Imu prima delle vacanze di agosto. Il ministro Saccomanni tira dritto, nonostante critiche e pressioni. E si prepara a scodellare cifre e tabelle sul tavolo della “cabina di regia”, allorquando giovedì prossimo governo e maggioranza proveranno a trovare una sintesi politica sull’Imu e la copertura alternativa per l’Iva. Nessuno però esclude che la “pluralità di opzioni”, promessa da Saccomanni, sia tale non solo nel contenuto, ma anche nella tempistica.

In altre parole, se le soluzioni prospettate dai “tecnici” non saranno gradite dal Pdl (che come si sa chiede l’abolizione dell’Imu prima casa per tutti) o anche dal Pd, a quel punto sarà inevitabile un rinvio “politico” della pratica all’autunno. Quando in sede di legge di stabilità, l’ex finanziaria, tutti i nodi verranno al pettine: Iva, Imu, Tares, ticket sanitari (11 miliardi in quattro), cassa integrazione in deroga (1,4 miliardi extra, le Regioni sono già ora a secco), cuneo fiscale, precari della pubblica amministrazione, piano lavoro per i giovani, dismissioni del patrimonio.

Lo slittamento dell’Imu non è un’opzione, al momento. Potrebbe diventarla da giovedì in poi. I tecnici del Tesoro lavorano alla “rimodulazione” dell’imposta sulla casa, da tempo indicata da Saccomanni come l’unica via per alleviare famiglie con figli, senza fare sconti agli immobili di lusso. Benché questi, come risulta dai dati forniti al Parlamento dal

ministero qualche giorno fa, siano appena 73.723 in Italia, imponibile medio pari a 499 mila euro, per un gettito totale di 163 milioni. Un’inezia (lo 0,7%) rispetto ai 4 miliardi e 82 milioni dell’Imu prima casa.

A seconda delle ipotesi, tutte ancora in campo – aumento delle detrazioni a 600 euro, legame con i metri quadri, aggancio al reddito misurato dall’Isee, ampliamento della platea “lusso” anche ad abitazioni signorili – un costo per lo Stato c’è: da un miliardo e mezzo a tre. Da coprire, dunque. Come? Per Saccomanni la strada è obbligata: tagli alla spesa. Un nuovo giro di spending review, che si auspica non lineare, ma di certo neanche indolore. Alternative? Poche, se non nessuna. Il ministro sa che l’Europa guarda, valuta, soppesa. E non vuole, né può, legare gli sconti Imu (al pari della sterilizzazione Iva) a poste aleatorie. Come una spesa per interessi sul debito (80 miliardi l’anno) meno esosa del previsto, se lo spread però tiene sotto i 300 punti (non scontato, vista la fiammata dopo il declassamento di Standard&Poor’s a BBB). Oppure un gettito fiscale da Iva inaspettato e legato ai debiti che lo Stato sta ripagando alle aziende (in 60 giorni sono stati mobilitati 8 miliardi, entro la fine di luglio saliranno a 14 su 20 totali).

A settembre il quadro potrebbe mutare. E consentire una riforma Imu davvero strutturale, anche se questo volesse dire spostare tutti i versamenti a dicembre. Intanto si rifaranno i conti, con la nota di aggiustamento al Def. A partire dal Pil per il 2013: il -1,3% stimato ad aprile sarà un -2. Questo significa allarme rosso per il rapporto deficit/Pil, sopra il tetto del 3% forse di uno 0,2. Ovvero 3 miliardi di manovra d’autunno. Infine ad ottobre, quando si scriverà la legge di Stabilità, si verificherà l’efficacia di ecobonus edilizi e crediti P. a. Per capire se l’economia si muove o no.

(14 luglio 2013) © Riproduzione riservata

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Non c’è altra via che far pagare di più a chi ha di più: non è un dramma per i ricchissimi pagare l’IMU. Lo è per pensionati, disoccupati ecc. Il PD dimostra di tenerne conto, il PDL no. Per colpa loro la situazione italiana va peggiorando.

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Ci avevano detto che si vedeva la luce in fondo al tunnel.
Invece è sempre buio pesto.
Ancora manovre e tasse,non se ne esce.
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Il marzullismo applicato alla prassi del Governo Letta: sì, ma alla prossima puntata…

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giusto il ticket . il modello sanitario italiano non ha mai funzionato nemmeno un giorno visto che è la principale spesa dello stato che si è sempre coperta facendo debito pubblico. di soldi da risparmiare prima di reintrodurre imu ce ne sono una marea.

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Tutti questi tecnici,ovviame­nte,pensano all’aumento della pressione fiscale. Diminuire le spese ( basta vedere cosa spendono in piú per il Mose con i sassi comperati in Austria ) non se ne parla e recuperare l’evasione sugli immobili non accatastati,non se parla pure. Visto che fanno i calcoli sulle abitazioni signorili e sui castelli, cavallo di battaglia del PDL come indice di equitá, potrebbero dire quanto lo l Stato incasserebbe accatastando tutti gli immobili non accatastati ,ma abitati ,con utenze luce acqua e gas,da piú di 12 mesi? Questa notizia disturba troppo l’asse PD e PDL ?

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uscire dall’euro, riprendersi la possibilità di svalutare, di stampare moneta, se necessario di fare un po di inflazione per sgonfiare il debito pubblico, questo è necessario il resto sono chiacchere e prese in giro di chi non fa gli interessi del paese ma dei creditori internazionali e delle istituzioni finanziarie. comunque la vertià comicia a circolare e ci ricorderemo dei traditori della patria che ci svendono a comiciare da Repubblica….

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fatti aiutare da un bambino di terza elementare con una calcolatrice e prova a calcolare a quanto ammonterebbe il debito pubblico italiano se non ci fosse stato l’euro ,con tassi pre euro all’11% rispetto al 4% attuale.
e prova a chiedere a uno che paga un mutuo a tasso variabile se sarebbe contento di vedersi raddoppiare la rata , per l’ovvia impennata dei tassi in caso di svalutazione.
le verità che dici che circolano possono essere fatte circolare solo da speculatori nostrani coi soldi nei paradisi fiscali , che godrebbero dei vantaggi competitivi dell’uscita dall’euro per lasciare i costi sociali ai poveracci .
pensaci un pò …………..a­nche il bambino che ti ha aiutato prima a calcolare il debito riesce a capirlo!

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se l’italia è messa cosi male è colpa di gente saccente come te che pensa di sapere e invece è di un ignoranza abissale…. è lungo spiegarti perchè le cose che dici sono balle, leggi e informati se ci riesci sennò stai zitto

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fate 200 copie dei documenti attestasti la proprieta’ .. portate gioielli e contanti in cassette di sicurezza in canton ticino.. preparete un bel garage x i mobili di casa che vi interessa salvare.. al momento giusto prendetevi un bella vacanza in spagna e da li partite x cuba.. chiedete la pensione anticipate basta anche la minima in italia che a cuba fate vita da re.. dopo sei mesi passate per lugano e ritirate contanti e gioielli.. aprite un bel conto a miami.. se nel frattempo avete ancora casa e proprieta’ in italia (poco probabile visto l’esproprio delle propieta’ private oltre i 250000 euro per pagare i creditori internazionali.­.) vendete o svendete ma usando canali esteri tipo germania o meglio paesi nordici

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Imu, ecco quanto ci costerà “200 euro sulla prima abitazione” 4 maggio 2012
Lavoro e tagli alla spesa, il piano del governo 1 luglio 2013
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Iva e Imu, Pdl in pressing sul governo. Zanonato: “Taglio bollette per 500 milioni” 14 giugno 2013
Piero Fassino: “Siamo sindaci non il partito delle tasse” 16 giugno 2013
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Imu, Saccomani accelera ma lo slittamento è possibile. In sede di legge di stabilità tutti i nodi verranno al pettine, dall’Iva, alla Tares, ai ticket
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Più vicina la manovra d’autunno il governo cerca almeno 12 miliardi Fabrizio SaccomanniAPPROFONDIMENTI

Addio al “tesoro dei privati” con banche,
famiglie e imprese il debito totale è al 400% del Pil

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manovra finanziaria, imu, aumento iva, fabrizio saccomanni
ROMA – Togliere gli italiani dall’incertezza e riformare l’Imu prima delle vacanze di agosto. Il ministro Saccomanni tira dritto, nonostante critiche e pressioni. E si prepara a scodellare cifre e tabelle sul tavolo della “cabina di regia”, allorquando giovedì prossimo governo e maggioranza proveranno a trovare una sintesi politica sull’Imu e la copertura alternativa per l’Iva. Nessuno però esclude che la “pluralità di opzioni”, promessa da Saccomanni, sia tale non solo nel contenuto, ma anche nella tempistica.

In altre parole, se le soluzioni prospettate dai “tecnici” non saranno gradite dal Pdl (che come si sa chiede l’abolizione dell’Imu prima casa per tutti) o anche dal Pd, a quel punto sarà inevitabile un rinvio “politico” della pratica all’autunno. Quando in sede di legge di stabilità, l’ex finanziaria, tutti i nodi verranno al pettine: Iva, Imu, Tares, ticket sanitari (11 miliardi in quattro), cassa integrazione in deroga (1,4 miliardi extra, le Regioni sono già ora a secco), cuneo fiscale, precari della pubblica amministrazione, piano lavoro per i giovani, dismissioni del patrimonio.

Lo slittamento dell’Imu non è un’opzione, al momento. Potrebbe diventarla da giovedì in poi. I tecnici del Tesoro lavorano alla “rimodulazione” dell’imposta sulla casa, da tempo indicata da Saccomanni come l’unica via per alleviare famiglie con figli, senza fare sconti agli immobili di lusso. Benché questi, come risulta dai dati forniti al Parlamento dal

ministero qualche giorno fa, siano appena 73.723 in Italia, imponibile medio pari a 499 mila euro, per un gettito totale di 163 milioni. Un’inezia (lo 0,7%) rispetto ai 4 miliardi e 82 milioni dell’Imu prima casa.

A seconda delle ipotesi, tutte ancora in campo – aumento delle detrazioni a 600 euro, legame con i metri quadri, aggancio al reddito misurato dall’Isee, ampliamento della platea “lusso” anche ad abitazioni signorili – un costo per lo Stato c’è: da un miliardo e mezzo a tre. Da coprire, dunque. Come? Per Saccomanni la strada è obbligata: tagli alla spesa. Un nuovo giro di spending review, che si auspica non lineare, ma di certo neanche indolore. Alternative? Poche, se non nessuna. Il ministro sa che l’Europa guarda, valuta, soppesa. E non vuole, né può, legare gli sconti Imu (al pari della sterilizzazione Iva) a poste aleatorie. Come una spesa per interessi sul debito (80 miliardi l’anno) meno esosa del previsto, se lo spread però tiene sotto i 300 punti (non scontato, vista la fiammata dopo il declassamento di Standard&Poor’s a BBB). Oppure un gettito fiscale da Iva inaspettato e legato ai debiti che lo Stato sta ripagando alle aziende (in 60 giorni sono stati mobilitati 8 miliardi, entro la fine di luglio saliranno a 14 su 20 totali).

A settembre il quadro potrebbe mutare. E consentire una riforma Imu davvero strutturale, anche se questo volesse dire spostare tutti i versamenti a dicembre. Intanto si rifaranno i conti, con la nota di aggiustamento al Def. A partire dal Pil per il 2013: il -1,3% stimato ad aprile sarà un -2. Questo significa allarme rosso per il rapporto deficit/Pil, sopra il tetto del 3% forse di uno 0,2. Ovvero 3 miliardi di manovra d’autunno. Infine ad ottobre, quando si scriverà la legge di Stabilità, si verificherà l’efficacia di ecobonus edilizi e crediti P. a. Per capire se l’economia si muove o no.

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