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La Consulta dice si alla Severino, ma De Magistris viene assolto e resta Sindaco. Problemi per De Luca

La Consulta dice si alla Severino, ma De Magistris viene assolto e resta Sindaco. Problemi per De Luca

Giornate ad alto tasso di adrenalina per il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Prima viene la notizia che la Corte Costituzionale ha respinto il suo ricorso  sulla costituzionalità della Legge Severino che rende ineleggibile, o fa decadere, l’amministratore pubblico  condannato e, poi, ci pensa la Corte d’Appello di Roma a ridargli il sorriso perché lo assolve per l’inchiesta Why not e taglia alla radice ogni problema e lo lascia Sindaco di Napoli.

La sentenza della Consulta lascia, invece, in mezzo ai guai l’appena eletto alla Regione Campania, De Luca, anch’egli ricorrente contro la stessa legge.

Sull’argomento Il Domani d’Italia pubblica il seguente commento da parte del costituzionalista, ed ex senatore Stefano Ceccanti, da parlamentare relatore sulla stessa legge, che volentieri pubblichiamo.

“La sentenza era prevedibile perché l’ordinanza del Tar della Campania, poi ripresa senza modifiche dal Tribunale, si basava su due motivazioni incrociate: che si trattasse di sanzione penale e che quindi si violasse la irretroattività che è tassativa per le norme penali”.

Il punto è che queste questioni erano state analizzate durante i lavori preparatori della legge sulla base della giurisprudenza costituzionale precedente, che era univoca nello scartare la tesi della sanzione penale. Il Tar della Campania aveva invece ritenuto infondata e quindi da non sollevare la questione dell’eccesso di delega, che e’ invece la piu’ opinabile.

Poteva il decreto legislativo aggiungere tra i reati che portano alla sospensione l’abuso d’ufficio quando la delega per le condanne di primo grado era ricognitiva?

Su questo non abbiamo certezze, le opinioni divergono, quindi in astratto nei prossimi ricorsi in cui questa questione dovrebbe essere presente la sentenza potrebbe anche essere diversa”.