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La Camera approva la legge sulla scuola a ranghi ridotti e con l’assenza della minoranza Pd

La Camera approva la legge sulla scuola a ranghi ridotti e con l’assenza della minoranza Pd

La Camera ha approvato la riforma della scuola che, adesso, è definitivamente legge. Il voto è stato molto contrastato dentro e fuori la maggioranza, in particolare nel Pd dove, ancora una volta, la minoranza ha assunto una posizione chiaramente contraria alla linea del Governo Renzi e del grosso del gruppo parlamentare.

A favore del provvedimento hanno votato 277 deputati e i contrari sono stati 173, quattro gli astenuti. Sono stati 39, tra cui Bersani e Cuperlo, i deputati Pd che hanno preferito non partecipare al voto. Così, il provvedimento studiato anche ad inserire stabilmente circa 100 mila precari ed introdurre alcune modifiche relative alla scelta degli insegnanti da parte del preside di ogni scuola, cui viene affidato anche il compito di premiare i professori più meritevoli, non stato votato da 200 deputati, un terzo della Camera.

Contrariamente alla linea di Forza Italia, che ha votato contro, 4 deputati legati al senatore Denis Verdini hanno votato sì in dissenso aperto con il partito di Silvio Berlusconi.