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L’ azienda vinicola di Lenardo Vineyards: l’eccellenza friulana che viaggia nel mondo

L’ azienda vinicola di Lenardo Vineyards:  l’eccellenza friulana che viaggia nel mondo

Siamo nel Friuli Venezia Giulia, una terra ricca e generosa, dove la cultura e la produzione del vino sono sicuramente un vanto e un orgoglio tutto italiano, che affonda le sue radici fin dall‘antichità. Questa regione, conosciuta e apprezzata dagli intenditori, è ricca di aziende leader nel settore che coltivano nelle terre DOC i migliori vitigni e qui si producono vini d’eccellenza. E’ possibile visitare le cantine e degustare direttamente la produzione regionale per vivere un’esperienza sensoriale unica, scoprendo i vini rossi corposi e particolari, ma soprattutto i profumati bianchi che sono tra i migliori al mondo.

aaavino3Incontro per un’intervista Massimo di Lenardo, CEO (Chief Executive Officer) dell’omonima azienda di famiglia ad Ontagnano, nel cuore della regione friulana. Attualmente l’azienda è reputata la migliore produttrice di vini dell’area e la più avanzata a livello tecnologico.

Mi accoglie con il suo affabile sorriso nel suo ufficio, e mi accompagna a visitare questa grande casa, che da subito mi colpisce per la sua bellezza e la cura degli ambienti. La facciata della casa è elegante e austera, ma entrando resto affascinata da un magnifico cortile curato e fiorito con un meraviglioso prato verde. Il profumo del mosto pervade l’aria mentre entro nei grandi spazi dedicati alla produzione.

Gli ambienti gradevoli e tecnologicamente avanzati denotano subito l’alta qualità del vino che unisce le migliori attrezzature moderne ad una sapiente e lunga tradizione familiare. Questa grande azienda infatti, fu acquistata nel lontano 1878, qualcosa che si avvicina a 150 anni fa, ed oggi copre una superficie di 45 ettari di vigneti nella zona doc Grave del Friuli.

aaavino2“Noi vendemmiamo esclusivamente tutto a mano” – spiega Massimo di Lenardo – ed è la nostra particolarità. Gestiamo una cinquantina di ettari di proprietà e durante il periodo di vendemmia lavorano per noi circa 150 persone. I campi sono soprattutto qui, intorno a Palmanova, una parte vicino ad Aquileia e una parte a Manzano, in collina, dove facciamo la Ribolla”.

“L’uva vendemmiata a mano – spiega con orgoglio Di Lenardo – arriva in azienda in pochi minuti e scaricata in vasche inox. Da quel momento tutto il sistema di vinificazione avviene sotto inox, anche i tubi stessi che spostano le uve all’interno della cantina. Questo per essere al massimo sterilizzabili, pulibili e non creare problemi con batteri o muffe. L’azienda è autosufficiente anche in quanto a energia elettrica, i vini imbottigliati vengono conservati ad una temperatura controllata di 17 gradi e sono sempre disponibili”.

aaavino7Il “Ceo” dell’azienda di famiglia precisa di lavorare solo con gli importatori o con i distributori anche per l’Italia, niente vendita al minuto quindi. “Produciamo circa seicentomila bottiglie all’anno – spiega – e vengono esportate per circa il 70/75 per cento. Vendiamo in Italia, ma il paese principale per la nostra esportazione sono gli Stati Uniti, e un po’ in tutto il mondo: la Russia, tutta l’Europa e anche qualcosa in Asia, come nel Giappone e Sud Corea. Attualmente per noi un paese molto interessante che sta crescendo è l’Australia.”

Come nasce questa passione per il vino?

“Mio padre e mio zio, Alberto e Giuseppe di Lenardo, che erano già la terza generazione, si occupavano in maniera marginale dell’azienda, e la gestivano producendo vino, ma non come lavoro principale. Poi negli ultimi anni è passata ai quattro figli ed io, in modo particolare, me ne occupo a tempo pieno dal 1986.
Il notevole sviluppo degli anni ’90 ci ha portati a lavorare con pochi ma grossi clienti, (circa quaranta) e siamo presenti ogni anno all’importante evento del Vinitaly.”

Ma come funziona l’attribuzione DOC?

aaavino4“In Italia c’è una grossa divisione per quel che riguarda le DOC, cioè le aree viticole di qualità di ogni regione. Ognuna è poi divisa in tantissime DOC, a seconda della collina o della pianura in cui si trova. Il Friuli ne ha ben sette e noi, come azienda, abbiamo fatto la scelta di non appartenere ad una DOC sia per dimensioni, perché i nostri vigneti sono distribuiti su tre DOC diverse, per cui sarebbe stata una gestione complicata, ma soprattutto perché crediamo nel nostro marchio. Vendiamo il nostro vino perché è friulano e perché è di Lenardo, e solo secondariamente perché proviene da zone DOC. Una scelta che sempre più aziende stanno facendo.”

Ci avviamo a questo punto verso una sala per la degustazione. Assaggio un profumato PINOT GRIGIO che è il loro vino di maggiore produzione. Ma sono di grande successo anche Merlot, Chardonnay, Refosco, Sauvignon Blanc e Cabernet. (MONOVITIGNO LINE)

aaavino6Inoltre si può scegliere tra vini della “CRU LINE” che mescola i vitigni per esaltarne il gusto e trasformarli in pregevoli sapori. Ed ecco Il Just Me, il Toh, Le Nuvole, Father’s Eyes, Pass the Cookies!, Ronco Nolé e Sarà. Infine la produzione della casa denominata “SANTA PAZIENZA” nelle due versioni Lis Maris e San Martin.

E’ una calda giornata di luglio, passeggio per un ultimo sguardo tra le 200 Barriques di legno, poste in una grande cantina dell’azienda, e ringrazio per il tempo a me dedicato. Uscendo, ci avviamo tra i filari dei campi vicini, per controllare i grappoli che stanno crescendo. Settembre è ancora lontano, ma il pensiero corre e immagina già la vendemmia: forse sarà una nuova occasione per tornare a fare visita a questa splendida azienda, orgoglio della regione friulana.

Foto e testo di Alessandra del Nobolo