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Kiev: battaglia senza sosta nella capitale ucraina. 200 i feriti e 31 arresti mentre sulle barricate di piazza Maidan viene affissa una foto di Ghandi

Kiev: battaglia senza sosta nella capitale ucraina. 200 i feriti e 31 arresti mentre sulle barricate di piazza Maidan viene affissa una foto di Ghandi

Continua a imperversare la crisi politica che scuote l’Ucraina da ormai due mesi. Non si arrestano neanche gli ulitmi scontri, che vanno avanti da domenica 19 gennaio: i manifestanti continuano a lanciare molotov e pietre da dietro le barricate e gli agenti rispondono con i lacrimogeni. Si contano fin ora 200 feriti (di cui 103 ricoverati in ospedale): 42 sono i dimostranti e 61 agenti. E a questi si aggiungono almeno 26 giornalisti. La polizia ha inoltre arrestato 31 persone.

Le barricate improvvisate dai manifestanti sono usate soprattutto come protezione per i lanciatori di bottiglie incendiarie, ma i dimostranti adesso sparano contro gli agenti anche fuochi d’artificio e adoperano una catapulta in legno. Le armi utilizzate però sono anche quelle pacifiche: sulle barricate di piazza Maidan, cuore della protesta ‘europeista’, lunedì mattina è stata affissa una grande foto di Ghandi. Agli scontri hanno partecipato anche decine di ragazze.

download (1)Mentre gli altri capi dell’opposizione condannano l’attacco alla polizia da parte di migliaia di manifestanti antigovernativi, l’ex ‘pasionaria’ della Rivoluzione arancione Iulia Timoshenko, condannata a sette anni, manifesta il suo sostegno: “Se fossi libera – scrive – sarei con voi. La libertà vale questa lotta. Siete degli eroi”.

Intanto i ministri degli Esteri europei e la Casa Bianca si dicono “profondamente preoccupati” dalle violenze ed esortano “tutte le parti” a evitare che la situazione degeneri, ma allo stesso tempo sottolineano come “l’intensificarsi delle tensioni” sia dovuta alle azioni del governo “per indebolire le fondamenta della democrazia ucraina inasprendo le pene per le proteste pacifiche e togliendo alla società civile e all’opposizione politica le protezioni giuridiche di base della democrazia”.

Il riferimento è alle leggi “liberticide” approvate giovedì scorso dal parlamento ucraino, per alzata di mano e senza dibattito. Queste leggi prevedono fino a cinque anni di carcere per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate, per chi monta delle tende in un luogo pubblico, protesta a volto coperto o indossando un casco, prende parte a un carosello con più di cinque auto. Gli Usa hanno invitato Kiev ad abrogare queste leggi e lo stesso ha fatto il Consiglio esteri dell’Ue.Scontri-opposizione-polizia-a-Kiev_gal_autore_12_col_portrait

Sembra comunque che ci sia stato un primo contatto tra governo e opposizione per mettere fine alla crisi politica, dopo che Ianukovich ha lanciato un appello al dialogo “per trovare un compromesso e pacificare la nostra terra” (bollando però allo stesso tempo gli scontri come “una minaccia” per tutto il Paese). Secondo una deputata della maggioranza, alcuni delegati del governo avrebbero incontrato degli esponenti dell’opposizione, tra cui l’ex ministro Iuri Lutsenko e il braccio destro di Timoshenko, Oleksandr Turcinov. Per Klitschko invece una delle condizioni per il dialogo è che vi partecipi Ianukovich in persona.

 

Isadora Casadonte