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Kerry: Usa certi uso armi chimiche Passata la “linea rossa” fissata da Obama

Kerry: Usa certi uso armi chimiche  Passata la “linea rossa” fissata da Obama

Il Segretario di Stato John Kerry ha detto che l’uso di armi chimiche in attacchi contro i civili in Siria la settimana scorsa é innegabile e che l’amministrazione Obama ritiene responsabile il governo siriano per quella che ha definito una “oscenità morale”, capace di scuotere la coscienza del mondo.

Kerry ha accusato il governo siriano di coprire l’uso di queste armi messe al bando dalla comunità mondiale ed ha respinto ogni tentativo dei siriani di negare la responsabilità di un crimine così vile.

Kerry ha parlato alcune ore dopo che gli esperti di armi chimiche dell’Onu, giunti sul luogo in cui, mercoledì scorso, sono stati utilizzati dei gas nel corso dei combattimenti tra le truppe di Damasco e gli insorti, hanno prelevato campioni di sangue delle vittime ed esaminato le condizione di alcuni sopravvissuti.
ispettori onu
Alle dichiarazioni di Kerry si aggiungono altri segnali che fanno ritenere prossima una qualche risposta militare per l’incidente che segna il passaggio da parte dei siriani di quella che il Presidente Barack Obama indicò a suo tempo come una “linea rossa”, oltre cui si sarebbe proceduti a mettere in atto una risposta forte.

Ad Amman, capitale della Giordania, è in corso un incontro tra i responsabili militari di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia ed altri alleati della NATO ed i principali paesi schierati contro al-Assad nella regione, tra cui l’Arabia Saudita, Qatar e Turchia.

L’opposizione siriana sostiene che almeno 80 persone sono state uccise in Moadamieh quando il quartiere è stato colpito con gas velenoso e che centinaia di persone sarebbero state uccise anche in altri tre distretti ribelli – Arbin, Ain Tarma e Jobar.
hezbollah
Secondo quanto riferisce “The Daily Star” di Beirut alcuni miliziani degli Hezbollah, la milizie sciite, alleate del Governo di Damasco e che combattono anch’esse in Siria, sarebbero stati trasportati all’Ospedale della capitale libanese perché venuti a contatto con sostanze tossiche mentre erano impegnati contro gli insorti.

Il presidente russo Vladimir Putin, intanto, continua a sostenere che secondo la Russia non vi é alcuna prova che le truppe di al-Assad abbiano usato armi chimiche.

Il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha ribadito che Teheran è contraria ad ogni azione militare ed è invece necessario trovare una soluzione politica.

Si tratta ora di vedere quale sarà lo sviluppo concreto delle azioni che Usa ed alleati sembrano oramai determinati a mettere in pratica. Se Francia e Gran Bretagna, oramai, hanno assunto la direzione della linea più oltranzista, ancora restano dubbi e perplessità in campo statunitense, persino tra gli altri vertici militari, sulle conseguenze di un conflitto che rischia di non restare delimitato.
lancio missile palestinese
Gran parte dei Paesi europei e quindi Nato, inoltre, inclusa la Germania e l’Italia, sono molto restii a farsi coinvolgere in un vero e proprio intervento militare che, a questo punto, non si sa da chi possa essere coordinato, visto che l’Onu non sarà mai in grado di autorizzare alcunché a causa dell’atteggiamento di Mosca che resta il più forte alleato dei siriani.

John Balcony