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Kerry: al via l’applicazione dell’accordo con l’Iran sul nucleare, nonostante la tensione con l’Arabia Saudita

Kerry: al via l’applicazione dell’accordo con l’Iran sul nucleare, nonostante la tensione con l’Arabia Saudita

Il Segretario di Stato Usa John Kerry ha confermato che l’intesa con l’Iran relativa all’attuazione dell’accordo sul nucleare concordato tra Teheran e il cosiddetto gruppo dei 5+1 è questione solo di pochi giorni. La messa in pratica delle intese raggiunte al termine di una lunga trattativa permetterà anche la cancellazione di molte sanzioni decise dall’Onu contro l’Iran per un valore di miliardi di dollari.

Kerry non ha indicato alcuna data precisa per l’avvio concreto dell’accordo siglato lo scorso 14 luglio, ma sembrerebbe trattarsi di questione di giorni.

Kerry ha anche fatto un riferimento all’aggravarsi della tensione tra Arabia Saudita e Teheran confermando l’intenzione dell’Iran di ottemperare agli obblighi assunti il più rapidamente possibile.

Il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, è intervenuto sulla crisi in atto tra i due più potenti paesi del Golfo Perisco gettando acqua sul fuoco, dopo giorni di feroci polemiche tra Riyad e Teheran. In una intervista al The Economist, il principe ha sostenuto che ” una guerra tra il suo paese e l’Iran sarebbe l’inizio di una catastrofe”, e Riyadh non permetterà che accada.

Tra Stati Uniti ed Iran si potrebbe anche giungere ad uno scambio di “prigionieri” anche se la cosa è stata eslcusa da alcuni funzionari di Teheran. Nel paese mediorientale è detenuto da circa due anni il corrispondente del Washington Post, Jason Rezaian, oltre che un pastore cristiano, un ex sergente dei Marines e Robert Levinson, un investigatore privato, scomparso in Iran nel 2007.

L’Iran, invece, sostiene che gli Stati Uniti detengono 16 iraniani accusati di aver tentato di aggirare le sanzioni internazionali e circa 60 detenuti per altri reati.