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Israele: aumentano i morti di ebrei e di palestinesi. Sempre più violenta l’intifada

Israele: aumentano i morti di ebrei e di palestinesi. Sempre più violenta l’intifada

Un soldato israeliano è stato ucciso e diversi altri ebrei sono rimasti feriti in una stazione di autobus a Beersheva, nel sud di Israele, nel corso di un attacco condotto da un palestinese con pistola e coltello.

Il bilancio di quella che è definita l’intifada del coltello segna adesso otto israeliani e più di 40 palestinesi uccisi nel corso dell’ultimo mese.

Nelle ultime ore il Governo di Israele ha imposto severe restrizioni a Gerusalemme e in Cisgiordania, le zone cioè dove si sono verificati i fatti di sangue e gli scontri di piazza più importanti.

A Gerusalemme Est le autorità hanno iniziato ad erigere una barriera tra il quartiere palestinese di Jabal Mukaber il vicino insediamento ebraico Armon Hanatziv. La spiegazione è che si tratta di una misura temporanea e per evitare il continuo lancio dio sassi e bombe molotov contro le auto guidate da ebrei.