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Ora “acampadi” a Porta Pia. Scontri isolati ieri a Roma ma niente vera guerriglia urbana. Successo del piano di Prefetto e Questore. I complimenti del ministro Alfano

Ora “acampadi” a Porta Pia. Scontri isolati ieri a Roma ma niente vera guerriglia urbana. Successo del piano di Prefetto e Questore. I complimenti del ministro Alfano

Ora sono accampati a oltranza a Porta Pia, per protesta contro l’austerità e chiedendo “casa e reddito per tutti”. I cosiddetti “acampadi” non si fermano e dopo la notte in tende sotto la statua del Bersagliere, convocano un’assemblea invitando i cittadini romani. Ieri, i soliti facinorosi avevano provato a mettere a ferro e fuoco Roma. Tutto sommato quasi invano, nonostante diverse centinaia dei “soliti noti” incappucciati e con pesanti caschi sulle teste scesi nella capitale con intenzioni decisamente bellicose. Una quindicina gli irriducibili fermati, dei quali poi 7 arrestati, pochi contusi e l’immancabile fuoco ai cassonetti dell’immondizia, qualche vetrina sfondata, sassate e poche “cassette” di bottiglie incendiare fatte esplodere. Tutto sommato, quasi ordinaria amministrazione. Erano in tanti, e l’assoluta maggior parte degli accorsi nella capitale soprattutto per protesta contro il caro vita ha sfilato per strade e piazze della capitale in modo assolutamente ineccepibile.

aaa1scontri20Capillari i controlli, con telecamere fisse dislocate strategicamente in ogni dove, ma soprattutto con dall’alto con gli elicotteri di polizia e carabinieri fornitissimi delle più sofisticate tecnologie di ripresa in grado di mettere perfettamente a fuco perfino un baffoe del soggetto che ha destato l’interesse. Perfetto il piano di sicurezza messo a punto dal Prefetto Giuseppe Pecoraro e dal Questore Fulvio Della Rocca. L’obiettivo è uno solo: impedire lo scoppio della guerriglia urbana. Tutto ciò senza che la presenza di agenti e carabinieri anti sommossa sia “visibilmente eccessiva”. Dalle sale operative continuo è stato l’invito, quasi ossessivo, di “non reagire a nessuna provocazione”. “non diventare bersaglio facile dei lanci numerosi di bombe carta”, intervenire solo nei casi più eclatanti per arrestare. Insomma, un “lasciateli giocare”, ma solo vigilare che non si spingan aaa1scontri25troppo oltre. Un piano stavolta perfetto, che riscatta abbondantemente la “figuraccia” del 15 ottobre di due anni fa. E a fine giornata, le congratulazioni, per tutti, del ministro dell’Interno e vice Premier Angelino Alfano.

Certo, i momenti di tensione non son mancati, nonostante il corteo fosse stato abilmente “imbracato” dalla testa per impedire “deviazioni” e gli improvvisi movimenti propri della guerriglia urbana. Nella zona di Termini, quando è stato tentato l’assalto e lo scontro con gli eterni avversari neofascisti di Casa Pound, e nei pressi dei ministeri dell’Economia e dei Trasporti e delle Infrastrutture, a Porta Pia. Fermati e sequestrati diversi camioncini pieni di mazze e bastoni, nonché di “molotov” belle e pronte per l’uso. A destare preoccupazione e più sorpresa il ritrovamento di una micidiale bomba carta, fortunatamente inesplosa, potente forse più di un ordigno “a mano”, perché armata all’interno di un grosso proiettile.

aaa1scontri22I minuti più difficili, appunto, in zona XX settembre e vie limitrofe, dOve si trova il dicastero dell’Economia. Qui scontri e cariche, anche con il contributo della Guardia di Finanza sul campo a dar man forte agli altri colleghi. Poi; chi nel frattempo non ha abbandonato tornandosene per i fatti propri, tutti verso Porta Pia, dove nel raggio di poche centinaia di metri, praticamente nello stesso edificio, han sede il ministero dei Trasporti e Infrastrutture e le stesse Ferrovie. E’ già buio e si montano le tende, di quanti son più che decisi a presidiar” tutta la notte. E’ mattina, la situazione appare calma. Tutto sotto controllo, finora almeno.

Enrico Massidda