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Inquinamento e auto in città. Polemiche sul vertice con il ministero. Napoli raddoppia: 6 giorni di stop

Inquinamento e auto in città. Polemiche sul vertice con il ministero. Napoli raddoppia: 6 giorni di stop

Fioccano le polemiche sull’incontro organizzato a Roma del Ministro dell’Ambiente, Galletti, con Regioni e Comuni per cercare di arginare l’inquinamento provocato dal traffico delle auto in città.

Secondo alcuni la montagna ha partorito il topolino. Secondo altri servono molti più soldi. Secondo altri ancora si è trattato di sola propaganda. Secondo altri, invece, si tratta di un primo importante passo verso una nuova strategia dell’Italia per ridurre l’inquinamento dell’aria delle nostre città.

Si prova, infatti, a coordinare e rendere omogenea in tutto il Paese la lotta alle emissioni nocive provocate dal traffico che ha fatto lanciare tantissime grida d’allarme per il vertiginoso aumento delle polveri sottili nell’atmosfera delle principali città italiane.

Mentre a Roma e Milano si riflette sull’evidente inutilità dei provvedimenti presi questa settimana con il blocco delle auto o le targhe alterne, Napoli raddoppia e il Sindaco De Magistris fissa addirittura in sei giorni il periodo di divieto del traffico visto il livello delle polveri sottili sospese nel cielo napoletano.

Il Ministro dell’Ambiente Galletti, si è incontrato con i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni, per una riunione a Roma cui non hanno voluto partecipare importanti rappresentanti delle realtà locali, come i Governatori Zaia del Veneto e Toti della Liguria e il Sindaco di Milano, Pisapia.

Presenti al vertice, invece,  il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, il presidente dell’Anci, Piero Fassino, i governatori della Lombardia, Roberto Maroni, e Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca e il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio.

La riunione romana  si è conclusa con la decisione di creare la solita “task force”, cioè una cabina di regia. destinata a puntare ad un indispensabile coordinamento nazionale dopo che i recenti provvedimenti del blocco totale del traffico a Milano hanno rivelato tutta la loro insufficienza, visto che moltissimi comuni attorno al capoluogo lombardo non hanno adottato lo stesso provvedimento contribuendo così all’innalzamento dei valori della presenza delle polveri sottili nei cieli cittadini.

Le proposte emerse sono quelle di ottenere dappertutto  abbassamento di due gradi del riscaldamento in abitazioni ed ufficio, fare andare le auto meno veloci introducendo limiti di velocità ridotti di 20 km orari nelle città, cioé- fa detto Galletti- “da 50 a 30, da 90 a 70 e cosi via”. Poi, verranno introdotti sconti per le tariffe del trasporto pubblico.

A questo fine il ministero trasferirà ai comuni 12 milioni di euro e mette a disposizione un miliardo di euro di risorse, in parte già stanziate.

Al vertice erano presenti, tra gli altri, il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, il presidente dell’Anci, Piero Fassino, i governatori della Lombardia Roberto Maroni e dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca e il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio.

I provvedimenti individuati dovrebbero scattare ogni volta che i livelli dell’inquinamento supereranno i livelli considerati pericolosi, ma hanno già fatto sollevare delle perplessità e in molti già parlano di luci ed ombre. Intanto, ci si chiede sulla validità di misure che tendono ad abbassare velocità delle auto e delle temperature nelle case quando è notorio che mancano risorse, uomini e strumenti per effettuare gli opportuni controlli.