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India:10 milioni senz’acqua a New Delhi per le proteste di una casta impoverita

India:10 milioni senz’acqua a New Delhi per le proteste di una casta impoverita

Più di 10 milioni di persone sono senz’acqua a New Delhi, la capitale dell’India, nonostante l’esercito sia riuscito a riprendere il controllo della situazione dopo giorni di accese proteste da parte degli appartenenti alla Comunità Jat che hanno occupato e danneggiato il ​​canale Munak, principale fonte d’acqua della città.

Nel corso delle proteste che per svariati giorni hanno infiammato New Delhi, sono morte ben 16 persone e in centinaia sono rimasti ferite. A causa della violenza degli scontri chiuse anche le scuole.

I responsabili dell’approvvigionamento idrico della capitale hanno fatto affluire l’acqua attraverso numerose cisterne, ma il ristabilimento della normalità richiede del tempo.

La Comunità di jat, presente principalmente negli stati del nord dell’India,  è composta prevalentemente da proprietari terrieri ed è considerata, nella media, relativamente benestante ed i suoi componenti come appartenenti ad una casta superiore.

Le  proteste sono state originate dalla richiesta di vedersi assegnati più posti di lavoro finora assicurati a favore di gruppi etnici e sociali più modesti dopo la diminuzione dei redditi garantiti dal lavoro agricolo.