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India: Sonia Gandhi a processo, ma attacca il governo che perseguita l’opposizione

India: Sonia Gandhi a processo, ma attacca il governo che perseguita l’opposizione

Sonia Gandhi ed il figlio Rahul, che ancora sono i principali leader dell’opposizione indiana in quanto ai vertici del Partito del Congresso, al momento fuori dal governo, sono comparsi in tribunale con l’accusa di corruzione. Si è trattato di un’udienza preliminare durata pochi minuti conclusa con il rinvio al prossimo 20 febbraio. Madre e figlio sono stati lasciati liberi su cauzione.

Sonia Gandhi, che ha di fatto retto l’India dopo l’uccisione del 20 maggio 1991 del marito Rajiv per mano di terroristi tamil , è nata italiana e si è sposata con il rampollo della famiglia più importante dell’India libera dopo averlo conosciuto all’università.

Anche se lei, essendo nata in un paese straniero, ha sempre preferito non assumere alcuna carica di governo, è rimasta alla guida del Partito del Congresso fondato da Gandhi e dal suocero Jawaharlal Nehru nel corso delle lotta per l’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Sonia Gandhi, ancora Presidente del Congresso Nazionale Indiano, ha accolto con favore la decisione di concedere a lei e a suo figlio la libertà su cauzione ed ha detto di non avere alcun dubbio che la verità finirà per prevalere.

“L’attuale governo sta deliberatamente prendendo di mira l’opposizione”, ha detto la Gandhi, “e sta usando le organizzazioni governative per farlo.”

Sonia ed il figlio sono accusati di aver utilizzato una società editrice per fini personali per cercare di guadagnare 300 milioni di dollari.

Anche l’ex primo ministro Manmohan Singh si è presentato in Tribunale per portare solidarietà ai Gandhi.