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Iman ucciso a New York. I musulmani accusano Trump

Iman ucciso a New York. I musulmani accusano Trump

Un imam e il suo assistente sono stati uccisi mentre camminavano lungo una strada nel quartiere di New York del Queens. I due sono stati avvicinati da un uomo che li ha colpiti a freddo. Una vera e propria esecuzione.

L’imam Maulama Akonjee, di 55 anni di età, si era trasferito nella città americana, proveniente dal Bangladesh, due anni fa.

Un uomo in possesso di una pistola è stato visto lasciare la scena della sparatoria, avvenuta nella zona Ozone Park, ma nessuno è stato ancora arrestato.

La polizia ha detto che non ci sono ancora “indicazioni” certe sulle motivazioni dell’assalto, ma la comunità musulmana parla, invece, di un attacco a sfondo razziale e islamofobo. Per questo, gli islamici americani accusano Donald Trump per le sue esternazioni che, secondo il loro giudizio, incitano alla violenza.

Decine di persone componenti la comunità musulmana si sono raccolte sulla scena  del delitto a piangere. Confermato che l’attentato è avvenuto mentre l’iman rientrava a  casa dopo la preghiera alla moschea.