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Il web favorisce l’evasione fiscale? L’Apple di Cupertino tra i “docenti”

Il web favorisce l’evasione fiscale?  L’Apple di Cupertino tra i “docenti”

Ci lamentiamo dell’Italia e degli italiani. Ma a questo mondo evadono le tasse tutti e dappertutto. Persino giganti come l’Apple. Che, poi, ci fanno vedere tante belle cose per la loro pubblicità tutta efficienza e design da rigore. Adesso giungono i risultati, infatti, di una commissione d’inchiesta del Congresso degli Stati Uniti.

L’accusa è chiara: avrebbe evaso una cifra spaventosa pari circa ad oltre 70 miliardi di dollari americani. Viene proprio da dire che, come sul web si fa ricchezza, così, si usa la virtualità per non pagare le tasse. Lo strumento sembra fosse molto semplice per il gigante di Cupertino in California, una delle compagnie che realizza più profitti in tutto il mondo.

Approfittando della multi nazionalità del marchio e della presenza della compagnia sparsa su tutta la Terra, sarebbe stata creata una vera e propria rete di società fittizie in tutti e cinque i continenti. Un sistema così sofisticato e ramificato come sostengono gli inquirenti del Congresso, ben conosciuto e collaudato per la verità anche in Italia dallo spregiudicato gruppo dei “Soliti Noti”, da far rimanere sorpresi tutti coloro che da decenni si occupano di lotta all’evasione. Eppure, ne hanno viste tante.apple cupertino-rilascia-i-dettagli-della-mothershi-L-bUpCKN copia

Molte di queste società di comodo, sostiene l’accusa, non avrebbero neppure un dipendente e sarebbero state guidate direttamente dai dirigenti della casa madre della Apple. Una di queste società “sussidiarie”, proprio basata in Irlanda, nel 2011, denunciano i commissari del Congresso, ha versato un niente rispetto ai 22 miliardi di dollari Usa, oltre 15 miliardi di Euro, in profitti lordi provenienti da varie operazioni. Un’altra società fittizia non avrebbe pagato tasse da nessuna parte pur avendo avuto profitti per 30 miliardi di dollari a partire dal 2009.

E’ stata creata, insomma, la figura della società “apolide”, peraltro, a quanto sembra, ben conosciuto dai “Soliti Noti” di casa nostra, al pari di coloro che si ritrovano senza uno Stato e senza un passaporto. Poi, piuttosto che riportare negli Usa i profitti generati all’estero, i caporioni della Apple sono accusati di aver preferito far figurare in crescita i loro debiti in casa. In quale modo? Distribuendo più dividendi agli azionisti. Insomma, riuscivano sempre a prendere due piccioni con una fava.

Enrico Massidda