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Il sindaco Marino nella bufera per l’Ama. Imminente il cambio dei vertici dell’azienda che gestisce i rifiuti

Il sindaco Marino nella bufera per l’Ama. Imminente il cambio dei vertici dell’azienda che gestisce i rifiuti

E’ guerra aperta tra il sindaco di Roma Ignazio Marino e il vertice dell’AMA, l’azienda municipalizzata che a Roma raccoglie l’immondizia, garantendo lo svuotamento dei cassonetti. Oggetto della contesa la situazione di emergenza nella quale versa il Capitale proprio per la raccolta dei rifiuti. Teatro dello scontro il sociale network Twitter sul quale Marino, da un lato ha risposto alle accuse rivoltogli da dirigenti sostenitori del PD e a cittadini insoddisfatti, dall’altro ha scaricato tutte le colpe del degrado sul vertice dell’Ama.

Una situazione a dir poco kafkiana che rischia di far divenire il sindaco il colpevole del degrado ambientale che regna nella Capitale. Non è un mistero che le foto scattate nei giorni scorsi a Selva 1monnezza10Candida, nelle quali si vedevano i maiali a passeggio tra i rifiuti, abbiano fatto il giro del mondo. E a nulla è valso l’impegno manifestato nella conferenza stampa del 30 dicembre, nella quale è stato annunciato l’impegno di stanziare cinque milioni di Euro per le pulizie straordinarie. Neppure il giro compiuto ieri dal primo cittadino per vedere com’erano raccolti i rifiuti e l’ammissione che la raccolta nelle zone ove ci è stati i grandi eventi funziona, ma che in troppe strade ancora ci siano i rifiuti, non serve a placare i malumori dei cittadini.

Ai più, infatti, sembra che il tutto nasconda una lotta di potere in corso nel vertice dell’Ama. Non è un 1monnezza4mistero, e lo conferma lo stesso capo di gabinetto Luigi Fucito, che nei prossimi giorni ci sarà un vertice tra il sindaco e l’assessore all’ambiente Estella Marino. Argomento sul tavolo della discussione, l’analisi dei curriculum dei nuovi candidati che saranno chiamati a entrare nel Consiglio di Amministrazione dell’Ama e di coloro che dovrebbero ricoprire l’incarico di Presidente. I favoriti, secondo i “rumors”, dovrebbero essere Strozzi o Ganapini.

Il coordinatore del Pd in consiglio comunale, Fabrizio Pancaldo, senza mezzi termini continua a dire: “Se nell’Ama c’è qualcuno che rema contro va cacciato”. Ma ammette anche che se vi sono responsabilità politiche, allora l’unica strada da seguire è quella delle dimissioni.

Enrico Barone