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Il Senato vota la propria riforma con le opposizioni a metà sull’Aventino

Il Senato vota la propria riforma con le opposizioni a metà sull’Aventino

Il Pd, praticamente tutto unito, con l’aggiunta numericamente inutile dei voti del neonato gruppo di Verdini fa passare al Senato la riforma costituzionale dello stesso Senato. Lo fa in un clima infuocato che diventa ancora più bollente quando prende la parola l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e già una parte dell’opposizione, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, lascia l’aula in direzione Aventino.

Il resto dei contrari resta in aula, ma non vota. Alla fine restano 179 si, 16 contrari e 9 astenuti. La ministra Boschi sprizza felicità da tutti i pori e dice di non essere preoccupata del referendum che finirà per mettere il sigillo sulla legge o, al contrario, per annullare tutto il lavoro fatto. Le opposizioni, e tantissimi nel Pd, invece, non la pensano affatto così e sono già pronti a prepararsi  per quella occasione.