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Napolitano tra lo sconcerto e la furia. Il leghista Calderoli sul ministro Kyenge: “Sembra un orango”. Subito indignazione

Il leghista Roberto Calderoli all’attacco della “ministra” Kyenge con offese e sberleffi. “Kyenge? Sembra un orango”. Poi di fronte all’indignazione generale, Calderoli, del resto non nuovo a gesti e battute plateali, me sempre di pessimo gusto, tenta una retromarcia che sa solo del patetico: “E’ stata solo una battuta simpatica” . Ma di rimando, il suo collega di partito parlamentare europeo ed ex tecnico Alitalia Francesco Speroni, incalza: “E’ paffutella, a me sembra l’omino Michelin”. Ma Matteo Salvini, anch’egli Lega Nord e braccio destro del Segretario Maroni, non è d’accordo, almeno in parte, e commenta: “Battuta fuori posto, ma lei è pericolosa”.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tra l’incredulità, lo sconcerto e la furia condanna senza appello la sortita di Calderoli, definendola anche come “imbarbarimento della vita civile”. Furibondo il Premier Enrico Letta per l’inutile e volgare offesa al suo ministro per l’Integrazione: “Inaccettabile”. Subito tutto il Pd chiede a gran voce le immediate dimissioni di Calderoli da vice presidente del Senato. La senatrice democratica Anna Finocchiaro aggiunge: “lunedì il Pd in Aula a Palazzo Madama chiederà conto a Calderoli delle sue parole. Nel frattempo mi auguro che il vice presidente del Senato trovi la dignità di spiegare e di scusarsi con il ministro Kyenge”.

E Cecile Kyenge, l’interessata più realista dei re che in un recente passato si era definita “negra” non trovando assolutamente offensivo il termine, cosa dice? “Le parole di Calderoli non le prendo come un’offesa personale; ma mi rattristano per l’immagine che diamo dell’Italia. Credo che tutte le forze politiche debbano riflettere sull’uso che fanno della comunicazione”. Calderoli ha pronunciato le parole offensive a Treviglio, vicino alla sua Bergamo, durante una festa della Lega Nord.

Antonello La Monaca