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Il Giappone spegne il suo ultimo reattore nucleare mentre cresce nel mondo il timore sui costi delle bollette

Il Giappone spegne il suo ultimo reattore nucleare mentre cresce nel mondo il timore sui costi delle bollette

energetiche a causa di una più forte dipendenza dalle importazioni di gas del paese asiatico.

L’ultimo reattore funzionante della “Kansai Electric Power” sarà scollegato dalla rete elettrica Lunedì 16 Settembre per una manutenzione programmata. Il Giappone, così, si trova senza poter contare su quel comparto energetico che fino all’incidente di Fukushima aveva assicurato circa un terzo del fabbisogno energetico di un vero e proprio gigante dell’economia.

Sono stati proprio lo tsunami ed i conseguenti danni riportati dalla centrale di Fukushima a provocare la chiusura di circa 50 impianti nucleari e costringere il Giappone a ricorrere sempre più ad importazioni di gas naturale liquido per rispondere alle esigenze industriali e civili del Paese.

Fukushima dopo lo tsunami

Fukushima dopo lo tsunami


Il Giappone consuma circa un terzo del gas commerciato al mondo ed è probabile che la sua domanda sia destinata a crescere ulteriormente con conseguenze anche sui prezzi a livello internazionale.

Red