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Il caso Shalabayeva non fa dormire qualcuno tranquillo. Indagati capo dello Sco e Questore di Rimini

Il caso Shalabayeva non fa dormire qualcuno tranquillo. Indagati capo dello Sco e Questore di Rimini

Dopo più di due anni CLICCA QUA  ritorna di attualità il caso di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov deportata contro la sua volontà nel Kazakistan  assieme alla figlioletta di sei anni dopo un’operazione di polizia che animò anche la politica italiana nell’estate del 2013.

La Procura di Roma ha concluso le proprie indagini ed ha rinviato a giudizio persone importanti dell’apparato di Polizia nazionale. Tra tutti Renato Cortese, allora capo della Mobile di Roma, oggi alla guida dello Sco, e Maurizio Improta, che guidaval’ufficio Stranieri della Capitale, ed ora Questore di Rimini. Con loro anche la Giudice di Pace Stefania Lavore e cinque poliziotti.

Quel vero e proprio sequestro di persona tirò in ballo direttamente il Ministro degli Interni Angelino Alfano, che oggi occupa, sia pure in un Governo diverso, la stessa poltrona e portò alle dimissioni del suo Capo di gabinetto Giuseppe Procaccini che finì per fare l’agnello sacrificale. Per un resoconto di quelle vicende CLICCA QUA