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I Lupini o “fusaie” alleati della salute

I Lupini o “fusaie”  alleati della salute

I lupini (a Roma comunemente chiamati anche “fusaie”) sono semi provenienti da piante coltivate prevalentemente in Italia meridionale. Essi appartengono alla famiglia delle leguminose e sono, quindi, ricchi in proteine, vitamine e minerali.

La presenza di una sostanza alcaloide conferisce a questo legume un sapore amaro, che lo rende non commestibile. Tuttavia dopo un’accurata bollitura, seguita da ripetuti lavaggi in acqua e sale, e dopo essere stato messo in salamoia, diventa pronto per la consumazione.

L’uso dei lupini risale al tempo degli antichi egizi. Le loro qualità nutrizionali erano già note ai tempi dei romani, infatti venivano usati come principale fonte proteica ancor prima della carne.

I lupini, oltre ad una alta digeribilità, hanno notevoli virtù terapeutiche; sono in grado di stabilizzare i livelli colesterolo, di glicemia e pressione arteriosa e sono per questo considerati un alimento salvacuore.
Pur avendo poche calorie (114 kcal. per 100 gr.), il contenuto proteico (30-40%) è superiore a quello della soia e dei fagioli e molto simile a quello della carne. lupini2Si tratta di proteine composte da una significativa presenza di amminoacidi essenziali, ossia amminoacidi che non possono essere sintetizzati dall’organismo ma che devono essere assunti attraverso gli alimenti, con una considerevole quantità di arginina, amminoacido indispensabile durante l’infanzia e lo sviluppo e particolarmente indicato nei casi di debolezza muscolare e astenia.

Peraltro, il consumo di lupini aiuta a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL), senza modificare il colesterolo “buono” (HDL). L’apporto in grassi è inferiore a quello della soia con un buon quantitativo di acidi grassi essenziali omega 6 e omega 3, noti per le loro capacità di limitare i fattori di rischio per malattie cardiovascolari.

Recenti studi hanno anche evidenziato che la lupanina (sostanza organica dotata di proprietà medicamentose) svolge un’importante azione ipoglicemizzante, cioè riduce i livelli di glicemia nel sangue; non solo ma i carboidrati contenuti in 100 gr. di lupini (53 gr) hanno un basso indice glicemico, ossia vengono assorbiti lentamente, evitando così l’innalzamento della glicemia, grazie anche alla presenza di fibra. Tutto ciò rende questo alimento particolarmente adatto ai soggetti affetti da diabete, sindrome metabolica o soprappeso corporeo e, data l’assenza di glutine, anche ai celiaci.

Da ultimo, l’alto contenuto di sali minerali, quali sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e la scarsa quantità di fitati rende questi legumi “biodisponibili”, ossia più facilmente lupini3assimilabili dall’organismo rispetto ad altri vegetali. Considerevole è anche la presenza di Vit. A, Vit. C e vitamine del gruppo B: B1 o tiamina, riboflavina, niacina e B12 (quest’ultima essenziale per coloro che seguono una dieta vegetariana, in particolare per i “vegani”).

Concludendo, possiamo certamente ritenere i lupini legumi davvero preziosi in grado di migliorare la qualità della vita, potendo rappresentare una valida alternativa per coloro che, per scelta o necessità, devono ridurre il consumo di carne.

                                                                                                                                                   Claudia Podestà