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I 13 migranti annegati in Sicilia nel ragusano spinti in mare a colpi di cinghia dagli scafisti. A bordo erano 250. Fermate due persone

Sono morti annegati in 13, sembra, secondo alcuni testimoni, perché costretti a gettarsi nel mare agitato a colpi di cinghia da parte degli scafisti. Un grande dramma della disperazione nel mare di Ragusa, nel sud della Sicilia, sulla spiaggia di Sampieri a Scicli. Proprio quella spiaggia tante volte vista in tv in quanto teatro delle gesta del commissario Montalbano. Sonno annegati nel mare agitato mentre tentavano lo sbarco da un barcone con a bordo alcune centinaia di migranti arenato su una secca a poche decine di metri dalla battigia. I corpi sono stati recuperati ancora in acqua da carabinieri e vigili del fuoco accorsi per la segnalazione avuta dal cellulare di un passante e disposti sulla spiaggia coperti da lenzuola. Il tentativo di sbarco da un barcole colmo di disperati ostacolato dalle cattive condizioni del mare era stato poco prima segnalato dai proprio da un gruppo di turisti che era sulla spiaggia. Sembra che a bordo dell’imbarcazione si trovassero circa 250 i profughi.

Gli altri, scampati alla tragedia, sono poi sbarcati assisti dai soccorritori. Le persone annegate, sembra tutti uomini, secondo le testimonianze, avrebbero tentato di raggiungere la riva a nuoto poiché il barcone si era arenato sopra una secca, ma incapaci raggiungere la riva perché sopraffatti dalla forza delle onde. Fermate due persone, sospettate di esser gli scafisti

Red