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Hollande: la crisi in Europa è finita. Pensiamo alla crescita

Il presidente francese, Francois Hollande in viaggio a Tokio ha dichiarato la fine della crisi del debito della zona euro. “L’Europa – ha detto Hollande- è diventata più stabile. Ora l’obiettivo deve essere la crescita. Credo che la crisi, lungi da portare all’indebolimento dell’euro, lo rafforzerà. Ora, abbiamo tutti gli strumenti di stabilità e di solidarietà. C’è stato un miglioramento della “governante” economica della zona euro, abbiamo istituito un sindacato bancario, abbiamo delle regole in materia di bilancio che ci permettono di migliorare e giungere ad avere una forma di convergenza”.

I commenti di Hollande vengono dopo una settimana di proteste svoltesi in molte strade delle città europee per protestare contro la cosiddetta “troika” di organi internazionali – Fondo Monetario Internazionale, Commissione europea e Banca centrale europea (BCE) – che insistono sulle politiche di austerità e sono accusate di aver creato l’attuale situazione di crisi economica. Nella Eurozona la disoccupazione è a un livello record – con 19,38 milioni senza lavoro – e nell’area della moneta unica è in atto la più lunga recessione da quando è stato creato l’Euro nel 1999.

La disoccupazione giovanile è ancora più dire pesante con 7,5 milioni ( il 24 per cento) di giovani europei di età compresa tra 15 e 24 anni di età. Più della metà dei giovani in Grecia (59%) e in Spagna (55%) sono disoccupati. I ministri delle finanze e del lavoro di Spagna, Germania, Italia e Francia si incontreranno a Roma Venerdì prossimo per avviare interventi utili a “salvare un’intera generazione”. Quella dei giovani che temono di non trovare lavoro.

Gianluca Scialanga