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Guardia di Finanza: italiani e vizi di sempre Niente scontrini o fatture nei locali pubblici

Guardia di Finanza: italiani e vizi di sempre  Niente scontrini o fatture nei locali pubblici

La Guardia di Finanza, anche nel giorno in cui celebra il suo 239esimo anniversario, deve continuare a fare il proprio mestiere con questa Italia molto egoista e con poco senso civico. Le guardie gialle, così, ci fanno sapere che, da quel che possono confermare direttamente loro, un esercizio commerciale su tre continua a non emettere scontrini o ricevute fiscali. Sembra che circa un miliardo di euro al mese venga nascosto all’estero. Un altro miliardo di perdite per tutti noi deriverebbe, invece, da pubblici sprechi. Grazie cioè ad una pratica in cui noi, di solito, siamo maestri: abusi e dilapidazioni nella pubblica amministrazione

La somma di quest’ultima voce si raggiunge sommando tante cose diverse tra di loro: i finti invalidi; i finti ciechi, i finti poveri. Ci sono, poi, le richieste di incentivi pubblici per finte attività industriali o che, almeno, non corrispondono a quelle che possano giustificare il finanziamento di soldi da parte della collettività. Ci sono poi le truffe, queste sono vere e non finte, realizzate in materia di sfruttamento delle energie rinnovabili. Poco conta che riguardino il fotovoltaico, l’eolico o l’uso delle bio masse o altri prodotti di natura.

Sembra, insomma, che non ci sia un settore, in cui ci sia la possibilità di ottenere denaro pubblico, esente da tentativi di falsificazione di documenti, dalla presentazione di contabilità fasulla, così come di piani e progetti del tutto inadeguati.

La questione degli scontrini fiscale sembra, poi, un’altra “telenovelas” tipicamente italiana che non si riesce proprio a sistemare. I finanzieri non hanno mai smesso di effettuare i loro controlli. In particolare, seguendo bar, negozi, ristoranti. Sanno, infatti, che se i suonatori sono cambiati, la musica è sempre la stessa. La sostanza è che un esercizio commerciale su tre non emette lo scontrino o la ricevuta fiscale. 166.737 sono stati i controlli complessivi effettuati nei primi cinque mesi dell’anno. Oltre 50 mila hanno dato un esito negativo con una percentuale del 33 per cento.
scontrini
I finanzieri ricordano, inoltre, che sono riusciti a recuperare oltre un miliardo al mese della evasione fiscale compiuta facendo figurare false residenze all’estero. Ne hanno pizzicati 3.506 di questi personaggi che utilizzano mezzi di ogni genere pur di portare capitali oltre confine e/o per fingersi soggetti non più sottoponibili alle regole della tassazione italiana. 286 sono state le persone denunciate dall’inizio dell’anno per frodi di natura internazionale, anche finalizzate alla emissione o utilizzazione di fatture false e responsabili di aver evaso 317 milioni di Iva.

Infine un altro tipo di evasione. Se vogliamo più spicciola, ma sempre di evasione si tratta. Sono stati ben 14.149 i lavoratori scoperti a lavorare “in nero” o in maniera irregolare. Denunciati 2.338 datori di lavoro.

Red