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Grillo e i suoi “cittadini”: E’ quando hai vinto il momento che devi indossare la corazza

Grillo e i suoi “cittadini”:  E’ quando hai vinto il momento  che devi indossare la corazza

Mentre il Pd canta vittoria, anche per le altre buone notizie provenienti dalle elezioni siciliane, nel Movimento Cinque Stelle si consuma un’altra fase di quello che, evidentemente, è un complicato rapporto tra Beppe Grillo ed un discreto numero di coloro che lui ha “miracolato”. Li ha portati dall’anonimato al Parlamento. Loro come lo ripagano?

Adesso, questi, o meglio una parte di questi cittadini, guai a chiamarli onorevoli, credono di essere assurti al livello di “statisti” ed osano ragionar da soli o, addirittura, di mettersi di traverso sul cammino del loro “demiurgo”. Lo stanno a criticare. Così la senatrice Adele Gambero è, detto fatto, al di fuori del Movimento. Grillo si è sentito offeso personalmente e l’ha espulsa. Non è la prima. Temiamo che non sarà l’ultima.

La sventurata si era limitata a dire che, a suo avviso, Grillo aveva fatto male a spararle un po’ troppo grosse durante la campagna elettorale. Ma non sembrava dirlo con un piglio cattivo. Aspettava solo che lui ci riflettesse sopra. Beppe, invece, non l’ha presa bene. Non c’ha riflettuto neppure un attimo sopra e ne ha fatto un caso personale. E’giunto, persino, a chiedere un referendum. Questo il quesito: “sono io – cioè Grillo – il problema?”. Ora ai “grillini” tocca svolgere il tema, mentre lui passa tra i banchi e li controlla.

gambero30 grilloSappiamo, infatti, già come andrà a finire questo referendum tra i grillini. Vincerà Beppe. E’ fuor di dubbio. Ed è giusto che sia così! Lui è l’inventore del giocattolo. Pure di successo, non c’è che dire. Chi a quel giocattolo ci si è avvinghiato per fare una comparsata in Parlamento, non può oggi mettersi a questionare. Sbagliata o meno che sia la strategia di Beppe Grillo, non è che si può andare troppo per il sottile. Tanto, conta solo lui. Il Movimento è lui! Il resto è contorno. E se uno pensava di essere piatto di portata, si metta l’animo in pace: non è così, è solo un’insalata!

Io sono convinto che Beppe Grillo le stia sbagliando tutte, proprio da quando ha vinto. Capita. E’ capitata a Gianfranco Fini e a tanti altri. Anche a Bersani. Del resto c’è un antico detto orientale: è quando hai vinto che viene il momento di indossare la corazza!

Che Beppe le stia sbagliando tutte è la mia modesta opinione personale che, però, mi sembra abbia il sostegno anche di chi ha smesso di votarlo nelle amministrative di questa tornale elettorale. Lui, però, sembra pensarla diversamente e va lungo la sua strada come se non fosse niente. I suoi, quindi, farebbero bene a parlare di meno in pubblico e a diventare più convincenti dandogli una mano in privato. Perché di questo passo rischiano tutti, dico Grillo ed i “grillini”, di restare nel cielo a brillare meno delle comete che ogni tanto passano e ci fanno guardare in alto solo per un paio di giorni.

gambero32 prodiDel resto, mettiamoci nei panni dei semplici elettori. Non è difficile farlo perché basta restare nei nostri, di panni. Se voto uno perché punto sul suo partito di Governo è chiaro che voglio vedere il mio eletto arrivare a fare il ministro. Se voto uno per fargli fare l’opposizione, sbarro la casella dentro l’urna perché poi me lo immagino che battaglia sugli scranni. Se, però, ce la fa a portarmi un risultato non mi dispiace. Magari, usando qualche arma della politica riuscisse a portare a casa qualche risultato!

Ora, io, che sono un semplice elettore, come devo giudicare un Movimento di gente che, dal niente, è sul punto di far eleggere il Capo dello Stato e, invece, si tira indietro. Sta per dettare la lista dei ministri, sta per condizionare tutta la baracca e, invece, decide di stare per i fatti suoi e mettersi completamente al di fuori del circuito. Ma ci capiscono qualcosa? Non è che la storia di non voler avere a che fare con niente e con nessuno si riveli solo una scusa per nascondere le difficoltà del governare?

E’ chiaro che Beppe Grillo punta sulla prospettiva di lungo respiro. Ma non tutti respiriamo allo stesso modo. Nel suo Movimento c’è di tutto: ex fascisti, ex comunisti, ex democristiani. Se non danno l’impressione che, sia pure continuando a fare l’opposizione, sono in grado di incidere almeno qualcosa, ma chi li vota più?

Così, forse, tutti, ma proprio tutti, Beppe Grillo compreso, farebbero bene a fare un po’ più di silenzio. A diventare umili e a imparare come si sta in Parlamento nel più efficace dei modi. Anche solo per fare un’opposizione dura e pura.

Giancarlo Infante