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Gli Stati Uniti sarebbero pronti ad operazioni terrestri contro l’Isis

Gli Stati Uniti sarebbero pronti ad operazioni terrestri contro l’Isis

Gli Stati Uniti starebbero per modificare la campagna militare contro l’Isis, o Daesh, in Iraq e in Siria, prevedendo il possibile avvio di incursioni di terra per mettere di più alle strette i militanti del Califfato islamico. Si tratta di voci ricorrenti che circolano oramai liberamente sui giornali e tra le cancellerie diplomatiche di mezzo mondo.

Intanto, il Segretario alla Difesa, Ash Carter, ha preannunciato l’incremento degli attacchi aerei contro quelli che ha definito “obiettivi di alto valore” indirettamente ammettendo quello che da più parti è sottolineato e cioè la mancanza di progressi nella lotta agli estremisti islamisti.

Molti commentatori collegano le voci sul possibile maggior coinvolgimento dell’esercito Usa con il recente arrivo nella regione di ingenti mezzi e uomini sia russi, sia iraniani, cosa che ha irritato non poco Washington. Anche perché ciò significa un rafforzamento del regime di Bashar al-Assad o, comunque, il complicarsi della possibilità di costringere il governo di Damasco a trovare una soluzione alla guerra civile che ha distrutto la Siria nell’arco di quattro anni.