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Gli ispettori dell’Onu iniziano il lavoro per smantellare arsenale chimico della Siria

Gli ispettori dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) hanno cominciato a lavorare allo smantellamento dell’arsenale chimico siriano. Si tratta di circa 20 esperti messi a disposizione delle Nazioni Uniti dall’Agenzia internazionale che ha sede in Olanda.

La prima fase del lavoro consiste nella identificazione di tutti i siti da cui dovranno essere asportati gli ordigni chimici in dotazione dei militari di Bashar al-Assad e nella pianificazione, con relativa definizione delle norme di sicurezza, di un programma che non dovrebbe superare i nove mesi di durata.

Si stima che l’intero arsenale chimico della Siria assommi a circa 1000 tonnellate di gas nervino Sarin e di altre sostanze tossiche. I primi concreti interventi per la distruzione del materiale tossico dovrebbe iniziare il prossimo 1 Novembre.

Gli ispettori dovranno anche tener conto che in alcuni casi i siti si trovano nell’immediata prossimità della linea del fuoco tra l’esercito regolare di Damasco ed i gruppi di insorti che hanno preso in mano varie zone del Paese.

Red