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Gli Chef di Roma ai fornelli a favore dei ragazzi disabili di Frascati

Gli Chef di Roma ai fornelli a favore dei ragazzi disabili di Frascati

Gli Chef romani e l’impegno per il superamento dell’handicap. A Frascati è un’idea concreta, resa possibile da un’azienda decisa scoprire una propria funzione sociale e a coinvolgere il territorio a favore de “L’Isola che c’è”, l’associazione che nei Castelli Romani segue ragazzi disabili. Così dei grandi cuochi vanno ai fornelli tutti assieme per aiutare dei ragazzi disabili di Frascati e dei Colli Romani.

Immediatamente verrebbe da chiedersi cosa c’entrano dei famosi Chef romani e un’associazione che cerca di rispondere ai problemi della disabilità puntando soprattutto a favorirne l’inserimento sociale.

Eppure una cosa è legata all’altra da quando quattro maestri della cucina della Capitale si sono fatti contagiare da un’idea, intitolata #CHEF4FRASCATI, che vedrà la partecipazione con il loro collega Paolo Martizi, Chef de “Là Cucina con vista” di Villa Mercede di Frascati, di Arcangelo Dandini – Dino De Bellis – Riccardo Di Giacinto e Giovanni Milana al centro di una serata di solidarietà organizzata presso “Là Cucina con vista” nel corso della quale si esibiranno anche cantanti ed artisti.

L’idea è venuta a Gilda Clarioni, la giovane imprenditrice proprietaria della struttura turistica laziale che ha deciso di lanciare il cuore di se stessa e della propria azienda verso un impegno sociale e solidale concreto, mettendo ovviamente a disposizione strutture ed impegno professionale, suo e dei suoi collaboratori.

“Noi operiamo con una struttura bellissima e all’avanguardia in uno scenario incantevole com’è quello di Frascati e dei Colli, ma avvertiamo forte il rapporto con il territorio in cui quotidianamente vivono esseri umani che hanno bisogno anche di un’attenzione da parte d’imprese e di professionisti. Soprattutto quando le loro famiglie non sempre riescono a rispondere alle loro esigenze e le entità pubbliche si dibattono in seri problemi finanziari.
La nostra risposta è stata quella di pensare di organizzare degli eventi attraverso i quali raccogliere dei fondi per sostenere le associazioni che svolgono una funzione insostituibile com’è nel caso meritorio de “L’Isola che c’è. La nostra soddisfazione- aggiunge Gilda Clarioni- è che siamo nella condizione di devolvere tutto il ricavato delle nostre serate, a partire di quella del 4 giugno, perché gli Chef, gli artisti e tutti coloro che si sono impegnati e si impegneranno per la migliore riuscita dell’evento, ovviamente a partire da noi organizzatori, partecipano a titolo gratuito e senza attendersi alcun compenso, neppure un rimborso spese”.