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Gli aghi a farfalla e il loro utilizzo

Gli aghi a farfalla e il loro utilizzo

Tra le tante varietà di aghi presenti nelle terapie e negli strumenti infermieristici troviamo anche il cosiddetto ago a farfalla.
L’ago a farfalla è un ago un po’ particolare è diverso dagli altri. Molto usato soprattutto in laboratori per prestazioni uniche e con aghi a farfalla monouso.
Ma vediamo meglio cosa sono, come sono strutturati e quale è la particolarità che gli differenzia dagli altri. Vediamo anche quale è la loro principale funzione è utilizzo e a cosa sono utili.

Cosa sono gli aghi a farfalla
Gli aghi a farfalla, per definizione del governo, sono dei dispositivi medici sterili e monouso, utilizzati in soprattutto per i prelievi ematici.
Solitamente l’ago a farfalla è un ago in acciaio inox corto, appuntito e di piccolo diametro che viene collegato ad un tubo flessibile e abbastanza sottile. Il tubicino è collegato ad una sorta di cappuccio di plastica in cui si infila la boccetta per la raccolta del sangue.
Il nome -ago a farfalla- si rifà alla sua forma che assomiglia molto a una farfalla con le ali spiegate. Infatti è questa la caratteristica principale che contraddistingue l’ago a farfalla.
Le due ali laterali sono molto utili e comode, poiché nel maneggiarlo si afferrano le due alette e si può cosi maneggiare l’ago con molta più facilità.
Gli aghi a farfalla hanno diversi spessori e diametri, ovvero sono di diverso calibro. Il calibro degli aghi viene misurata in gauge; che è un’unità di misura universalmente riconosciuta. I calibri degli aghi standard vanno da 32G a un 18G. Più alto è l’indicatore gauge più piccolo sarà il calibro o diametro dell’ago. Quindi il minimo sarà 32, che corrisponde a circa 0,26 millimetri, è il massimo 18, che corrisponde a circa 1.20 millimetri.
Inoltre, per facilitarne il riconoscimento e l’utilizzo, ad ogni diametro corrisponde una diverso colore, questo velocizza molto le operazioni anche in caso di emergenza.

A cosa servono gli aghi a farfalla
Gli aghi a farfalla sono adatti soprattutto a terapie a breve termine, come mono-somministrazioni e prelievi di sangue.
Si usa in particolare per prelievi da mani, polsi e piedi; e per gli individui che hanno le vene superficiali o che tendono a muoversi durante i prelievi a causa dell’ansia o della paura.
L’ago a farfalla è utilizzato soprattutto come ago monouso. In particolare viene utilizzato durante i prelievi ematici. Questo perché è una prestazione veloce e facile e l’ago a farfalla monouso si presta benissimo.
E’ proprio la sua caratteristica forma a farfalla che lo rende perfetto per queste prestazioni, le due alette laterali permetto di maneggiarlo con facilità e destrezza per un coretto inserimento.

Perché gli aghi a farfalla sono utili
Gli aghi a farfalla sono utili in primis, come abbiamo già detto, per la loro comodità e semplicità di utilizzo. Le alette laterali in plastica servono anche a ridurre i rischi di contaminazione per il personale sanitario che esegue le cure mediche.
La composizione dell’ago a farfalla permette al paziente una maggior libertà di movimento. Inoltre se ben inserito e l’ago a farfalla fa meno male rispetto ad un ago normale. L’ago a farfalla è molto utile per i pazienti che hanno paura degli aghi e per quelli ansiosi e poco collaborativi.