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Giorgio Napolitano nomina 4 senatori a vita Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia. Nessuna scelta di carattere politica, bensì di prestigio

Giorgio Napolitano nomina 4 senatori a vita  Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia. Nessuna scelta di carattere politica, bensì di prestigio

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato quattro nuovi senatori a vita. Si tratta di nomi illustri, che hanno onorato ed onorano l’Italia nel mondo: il maestro Claudio Abbado, la professoressa Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il professor Carlo Rubbia. Il Presidente Giorgio Napolitano, così, ha riempito i vuoti che si erano determinati nel giro di due anni con la scomparsa dei senatori Montalcini, Andreotti, Colombo, Scalfaro e Pinin Farina.

Si deve riconoscere che l’ha fatto senza dare neppure da lontano l’impressione di voler toccare gli attuali equilibri politico parlamentari definiti con il voto dello scorso Febbraio.

Napolitano ha fatto diffondere una nota che inizia proprio con questo elemento per annunciare la propria decisione, controfirmata anche dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta: “E’ anche per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale. Sempre convinto delle ragioni che indussero i padri costituenti a prevedere quella speciale presenza nel Senato della Repubblica e ad attribuire quella facoltà al Presidente della Repubblica, ho raccolto elementi di giudizio e compiuto passi discreti per attribuire i quattro seggi di senatore a vita rimasti vacanti.
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E nel rispetto delle valutazioni e degli orientamenti cui, nell’esercizio della facoltà prevista dall’art. 59 della Costituzione, si sono di volta in volta variamente attenuti i diversi miei predecessori, ho questa volta teso in modo particolare a compiere scelte che riprendessero i criteri ispiratori delle nomine effettuate in prima istanza dal Presidente Luigi Einaudi. Le mie scelte sono così cadute su personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza.

Pur consapevole del valore di non poche altre personalità, che pure “hanno illustrato la Patria per altissimi meriti”, ritengo indubbio che tra quelle oggi nominate ve ne siano di talmente note per le loro attività e i risultati conseguiti da considerarsi portatrici di curricula e di doti davvero eccezionali, come attesta il prestigio mondiale di cui sono circondate. E sono loro grato per la generosa disponibilità espressami.
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In pari tempo ho proceduto alla nomina di una donna di scienza di età ancor giovane ma già nettamente affermatasi, la cui scelta ha anche il valore di un forte segno di apprezzamento, incoraggiamento e riferimento per l’impegno di vaste schiere di italiane e italiani di nuove generazioni dedicatisi con passione, pur tra difficoltà, alla ricerca scientifica.

Sono convinto che dai quattro senatori a vita così prescelti verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e – in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte – all’attività del Senato e dell’intero Parlamento”.

Veronica Gabbuti