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Germania e violenze di Capodanno. Arrestati in 31, ma paga il Capo della Polizia: dimesso

Germania e violenze di Capodanno. Arrestati in 31, ma paga il Capo della Polizia: dimesso

Cade la prima testa in Germania per le violenze di Capodanno. Il Capo della Polizia, Wolfgang Anders, è costretto alle dimissioni anche se si è sempre dichiarato con la coscienza a posto.

Poco prima  i suoi uffici avevano comunicato l’arresto di 31 persone collegate alle violenze, o tentativi di violenza, organizzati contro le donne che festeggiavano il Capodanno a Colonia. Si vede che alla signora Merkel non è bastato.

18 degli arrestati  sarebbero stati richiedenti asilo. La polizia, però, precisa che per nessuno di costoro è stato ancora prefigurato qualche reato a sfondo sessuale. Si tratta, in maggioranza, di ladri, ubriachi e molestatori. Tra i 31 vi sono anche due tedeschi e uno statunitense, oltre al grosso rappresentato da nordafricani e siriani.

Un portavoce della polizia, finita sotto accusa perché nessuno dei suoi componenti presenti nei luoghi dove sono state poi denunciate le violenze più gravi si è accorto di nulla, ha precisato che su 32 casi ufficialmente documentati solo tre riguardano presunte violenze sessuali, mentre i restanti 29 sono stati furti e lesioni corporali.

Si tratta di dati che stridono con i titoloni dei giornali che in tutto il mondo hanno presentato il capodanno di Colonia, ma anche di altre città del nord Europa come una nottata di violenze sessuali per lo più perpetrate da immigrati e rifugiati appena accolti all’interno dei confini dell’Unione.

Una situazione che ha messo in grave imbarazzo la Cancelliera Angela Merkel e che viene adesso sfruttata da tutti i settori contrari all’accoglienza degli immigrati. La signora Merkel ha annunciato la richiesta alla polizia di giungere al più presto all’identificazione dei responsabili delle violenze di Capodanno e procedere alla  revoca di eventuali permessi di ingresso loro concessi.