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Genova nel caos per sciopero trasporto pubblico. Assoutenti chiede l’intervento del Governo

Genova nel caos per sciopero trasporto pubblico. Assoutenti chiede l’intervento del Governo

Assoutenti, con una lettera del Presidente dell’associazione  dei consumatori , Furio Truzzi, chiede al Ministro dello Sviluppo Economico,  Maurizio Lupi, un diretto intervento “ fermo e risolutivo” sulla situazione in corso a Genova a seguito del protrarsi dello sciopero del trasporto pubblico, giunto oramai al quarto giorno con gravi conseguenze per la popolazione.

“L’azienda- scrive Assoutenti che ha indirizzato la lettera anche al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano-  appare ormai decotta anche a causa delle incertezze e delle esitazioni di una politica locale priva di coraggio e iniziativa e la città sta pagando un prezzo altissimo per questa irresolutezza”.

L’Assoutenti ricorda che ci si trova di fronte ad uno sciopero, “non annunciato e non rispettoso delle fasce di garanzia”, a causa del quale “una città di mezzo milione di abitanti si trova a vivere giornate di caos e di pericolo sotto il ricatto di un sindacalismo corporativo di una minoranza”.

L’associazione ricorda che i dimostranti, arrivati ad invadere la sede del Consiglio comunale bloccandone i lavori, “hanno impedito con la violenza e l’intimidazione l’effettuazione di servizi sostitutivi nelle fasce protette che, in nome della solidarietà tra cittadini, l’Assoutenti ha autonomamente tentato di porre in funzione per alleviare i danni gravissimi che lo sciopero ha determinato per studenti e lavoratori”. Un autobus, infatti, allestito dall’associazione é stato bloccato per strada dagli scioperanti che hanno anche tenuto atteggiamenti minacciosi nei confronti dei passeggeri, tra cui molte donne. Solo l’intervento della Polizia ha evitato che la situazione degenerasse.

assoutenti

L’Assoutenti, constatato il fatto che “ la drammatica situazione appare fuori del controllo degli organi territoriali preposti” chiede l’intervento del Governo perché siano garantite almeno “ le fasce di regolare esercizio anche durante il legittimo esprimersi, purché nelle  forme corrette, del diritto di sciopero”.

RomaSettRed