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Gay Pride: bilancio positivo per gli organizzatori in 150 mila alla manifestazione per la città

Gay Pride:  bilancio positivo per gli organizzatori   in 150 mila alla manifestazione per la città

Esito positivo, alla fine, per la sfilata del Gay Pride a Roma. Oltre 150 mila i partecipanti alla manifestazione che ha attraversato il centro della capitale. Molte le richieste, espresse con più o meno colore, da parte dei protagonisti di tale evento. Dalle unioni civili al maggior rispetto e tutela istituzionale. Le polemiche delle prime ore tra organizzatori e neo Sindaco Marino sembrano definitivamente superate. Andrea Maccarrone, prima della parata, ha lanciato un messaggio più distensivo, rispetto ai toni duri usati 24 ore prima: «Con il sindaco non c’è mai stata una guerra e la polemica si chiude qui. C’è stata solo delusione».

0008880006 luxuriaVladimir Luxuria, neo direttore artistico del Gay Village, scherza, ma fino ad un certo punto: “Marino non è venuto per stare in famiglia? Vorrà dire che la prossima volta voteremo un sindaco single. Ora spero che istituisca il registro delle unioni civili. Potrebbe essere un atto di riconciliazione tra il Campidoglio e la comunità gay”.

Molte comunque le presenze politiche tra la folla, anche di diversi schieramenti. Non potevano mancare poi, vista la coincidenza di eventi, anche qualche pilota di Harley accorso per il grande raduno motociclistico. Ieri la serata si è conclusa al nuovo “Roma Vintage” nei pressi delle Terme di Caracalla. Per i prossimi giorni “Roma Pride” prevede nuovi e molto probabilmente affollati appuntamenti.

Luca Pandolfi