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Francia: era controllato terrorista che ha decapitato prete in chiesa

Francia: era controllato terrorista che ha decapitato prete in chiesa

Uno dei due uomini che hanno decapitato  un prete di 84 anni in una chiesa di di Saint-Etienne-du-Rouvray, un sobborgo di Rouen,  nel nord della Francia, era sotto il controllo della polizia francese per le sue note e dichiarate simpatie per l’Isis o Daesh.

Dopo il suo duplice tentativo di raggiungere la Siria per combattere tra le fila delle milizie del Califfato islamico era stato in carcere per un anno e costretto a portare un braccialetto elettronico di sorveglianza.

L’uomo,  Adel Kermiche,  aveva 19 anni e come il suo complice ucciso nel corso dell’intervento delle forze speciali della polizia era nato in Francia e cittadino francese.

I due avevano assaltato la chiesa durante la messa mattutina e presi in ostaggio il sacerdote e i fedeli presenti,  tra cui alcune suore. L’allarme è stato lanciato proprio da una di queste che è riuscita a fuggire.

La polizia, che ha fermato un terzo sospetto, ha reso noto che gli attentatori avevano portato con se anche del finto esplosivo avvolto in un foglio di alluminio e che per bloccare l’accesso degli uomini delle forze speciali si erano fatto scudi di alcuni ostaggi, uno dei quali è rimasto gravemente ferito.

L’agenzia di stampa Amaq, legata all’Isis o Daesh, ha rivendicato la paternità dell’attacco sostenendo che  è stato effettuato da due “ soldati” del Califfato islamico.

Il presidente francese, Francois Hollande, che si è recato sul luogo del delitto,  ha detto che gli uomini avevano affermato di essere da Isis prima di essere uccisi ed ha confermato la determinazione della Francia a continuare la guerra contro i terroristi islamisti.

Papa Francesco ha espresso  il “dolore e l’orrore per questa assurda violenza”.