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Francia a ferro e fuoco per protesta taxisti. Governo vieta il “car sharing” della Uber

Francia a ferro e fuoco per protesta taxisti. Governo vieta il “car sharing” della Uber

Il ministro dell’Interno francese ha ordinato la sospensione in tutta la Francia del servizio di “car sharing” Uber dopo una giornata di proteste da parte dei tassisti che non hanno esitato a mettere a ferro e fuoco tutte le autostrade attorno a Parigi, incendiando pneumatici, rovesciando auto, aggredendo viaggiatori e bloccando il traffico completamente.

Della situazione ha fatto le spese anche la cantante Courtney Love Cobain che si trovava a bordo di un taxi assaltato mentre lasciava l’aeroporto. La musicista ha successivamente dato notizia della sua disavventura attraverso i social network.

La polizia in assetto antisommossa è dovuta intervenire più volte per evitare conseguenze più gravi pallo stato di tensione che si è creata in molti punti a causa dell’agitazione dei taxisti, soprattutto attorno ai principali aeroporti del paese dove i viaggiatori si sono trovati nell’impossibilità di raggiungere o lasciare le aerostazione se non trascinandosi a piedi i bagagli.

I taxisti lamentano il fatto che loro sono costretti a pagare a caro costo le loro licenze mentre il sistema messo in piedi da Uber di condivisione delle vetture guidate da autisti non professionisti ha ridotto le loro entrate di circa il 40 %.

Il Ministro degli Interni ha così ordinato ai prefetti di vietare ad Uber di operare minacciando il sequestro delle vetture eventualmente utilizzate.