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Francesco lascia l’Africa salutando i musulmani: diciamo no all’odio e alla violenza in nome di Dio

Francesco lascia l’Africa salutando i musulmani: diciamo no all’odio e alla violenza in nome di Dio

Papa Francesco ha concluso il suo viaggio in Africa entrando nella principale moschea di Bangui e abbracciando e salutando i musulmani della Repubblica Centrafricana e, idealmente, quelli di tutto il mondo.

Il suo è stato un messaggio esplicito e chiaro nella sua assoluta semplicità: “Insieme, diciamo no all’odio alla vendetta, alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di Dio. Dio è pace, Salam», e ancora : «Restiamo uniti perché cessi ogni azione che, da una parte e dall’altra, sfigura il volto di Dio e ha in fondo lo scopo di difendere con ogni mezzo interessi particolari, a scapito del bene comune»

Lo stesso messaggio, insomma, ai cristiani africani con cui è stato a diretto contatto per un po’ di giorni in Kenya, in Uganda e, infine, nella Repubblica Centrafricana dove è in corso una violenta guerra fratricida.

Francesco è voluto andare ad ogni costo a Bangui nonostante le preoccupazioni che hanno sempre circondato questa parte del viaggio. Preoccupazioni che, ad un certo punto, sembravano crescere fino a spingere per la cancellazione della tappa finale perché troppo pericolosa, come spiegò il segretario di Stato , Parolin, soprattutto per i rischi che avrebbero potuto correre tutti i fedeli che si sarebbero presentati per vedere e salutare il Papa.

Invece, è andato tutto bene e Francesco ha ripagato gli africani in generale e gli abitanti della Repubblica Centrafricana anticipando l’avvio del Giubileo della Misericordia e l’apertura della Porta Santa proprio in questa terra che costituisce davvero l’estrema periferia del mondo.

Una periferia fatta di fame, miseria, malattia e guerra. Proprio per questo da meritare, come ha detto esplicitamente Francesco, di diventare il “centro spirituale del mondo” da cui parte la ricerca e l’offerta della Misericordia per tutta l’umanità.

Poco conta che la Porta Santa aperta da Francesco sia stata quella semplice e modesta di una cattedrale che poco ha che fare con lo sfarzo e le luci di altre che si trovano nelle parti più ricche del mondo.