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Francesco: il Papa non si occupa di politica, ma dice la sua su Trump: elevare muri non è cristiano

Francesco: il Papa non si occupa di politica, ma dice la sua su Trump: elevare muri non è cristiano

“Una persona che pensa solo a costruire muri … e non a costruire ponti, non è cristiano”, così Francesco esprime una ferma la replica al candidato repubblicana alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, ostile agli immigrati e che aveva criticato il Pontefice definendolo “politicizzato e manovrato”.

Il Papa ne ha parlato rispondendo alle domande dei giornalisti mentre erano in volo al termine del viaggio papale in Messico e poco dopo la messa che il Pontefice ha celebrato sul confine con gli Stati Uniti che da anni costituisce uno dei punti più controllati al mondo per impedire l’ingresso dei rifugiati negli Usa.

Ovviamente, ancora una volta, Francesco ha esortato all’accoglienza, mentre recentemente Trump aveva detto che è sua intenzione  deportare, se verrà eletto,  quasi 11 milioni di immigrati senza documenti presenti al momento negli Stati Uniti.

Francesco ha precisato: “Io dico solo che questo uomo non è cristiano se ha detto cose del genere. Dobbiamo vedere se ha detto le cose in questo modo e io gli do’ il beneficio del dubbio”.

Francesco ha, comunque, parlato con i giornalisti di molto altro precisando, o ribadendo, il suo pensiero su temi cruciali che interessano il mondo moderno e la Chiesa.

Sulle Unioni civili in discussione in Italia, Francesco ha detto di non “immischiarsi”. “Prima di tutto – ha risposto- non so come stanno le cose nel Parlamento italiano, il Papa non s’immischia nella politica italiana. Nella prima riunione che ho avuto con i vescovi nel maggio 2013 ho detto loro: col Governo italiano arrangiatevi voi. Il Papa non si mette nella politica concreta di un Paese. L’Italia non è il primo paese che fa questa esperienza. Quanto al mio pensiero, penso quello che la Chiesa sempre ha detto su questo tema”.

Sulla contraccezione, rispondendo ad una domanda sul virus Zika, Francesco ha  detto che “non bisogna confondere l’ evitare la gravidanza con l’aborto, che non è un problema teologico, ma un problema umano, medico. Si uccide una persona, contro il giuramento di Ippocrate. Si assassina una persona per salvarne un’altra, nel migliore dei casi. È un male umano, come ogni uccisione. Invece evitare una gravidanza non è un male assoluto, e in certi casi, come in quello che ho citato del beato Paolo VI, questo è chiaro”.