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Francesco all’Onu e a Ground Zero riunisce il mondo attorno all’uomo come persona

Francesco all’Onu e a Ground Zero riunisce il mondo attorno all’uomo come persona

Papa Francesco non cessa di richiamare l’attenzione di tutto il mondo attratto dal suo modo, al tempo stesso semplice e profondo, di affrontare i problemi del mondo e delle persone, quelle, come spesso ricorda. fatte di carne ed ossa. Con il suo stesso linguaggio di sempre, Francesco si è rivolto ai potenti della Terra nell’aula dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per proseguire il filo del ragionamento già sviluppato dinanzi al Congresso degli Stati Uniti.

Un discorso che riguarda l’ambiente, la gente travolte dalla guerra, i poveri, gli esclusi, le vittime della mentalità dello “scarto” e sempre con l’invito a non avere presenti solo i numeri, le agende, i discorsi in generale, ma operando concretamente per la pace, per la lotta alla povertà, perché tutti vedano rispettata la loro dignità.

In questo senso, rivolgendosi ai delegati di tutti i paesi del mondo, Francesco ha anche invitato a non interpretare le regole in un modo, quando fa comodo, e in un altro, quando conviene il contrario.

Papa Francesco ha confermato un dato quasi ovvio da sottolineare: è l’unico uomo pubblico apprezzato, rispettato ed ascoltato in ogni parte del mondo e capace di raggiungere direttamente l’animo della gente qualunque sia il suo ceto, il colore della sua pelle e la fede religiosa cui aderisce o si ispira.

La conferma è venuta da Ground Zero, dove il Pontefice ha prima incontrato i familiari di tutte le vittime, e lui ha voluto incontrare tutti e non solo i cattolici, e poi ha partecipato alla cerimonia interreligiosa cui erano presenti con lui altri 12 rappresentanti delle principali fedi  in cui si riconoscono gli abitanti di New York.

Seduto al centro, Francesco aveva ai suoi lati un rabbino ed un Imam che sono stati i primi, assieme, fare le loro preghiere.

Il Papa ricordando quello che ha definito l’inutile massacro ha indicato nel comportamento dei tanti che si sono immolati per salvare gli altri e nei familiari dei sopravvissuti anche un segno di speranza per il futuro.