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Forse resti non umani ma di animali le ossa ritrovate dai sommozzatori sulla Concordia

Forse resti non umani ma di animali le ossa ritrovate dai sommozzatori sulla Concordia

Contrordine, le ossa ritrovate nella zona del famigerato “ponte 4” del Concordia non sarebbero resti umani, ma di animali. Una smentita tutto sommato non ancora tale, che tuttavia “da una mano in più di giallo” buona soltanto a render ancora più macabra una situazione triste che evoca funesti ricordi anziché esser d’aiuto a cercar di dimenticare. resti umani no, allora di cosa, di animali? La Protezione civile, dopo il cantar vittoria del suo capo Gabrielli, frena e si trincera dietro la prudenza. “Le analisi sui resti ritrovati mercoledì 26 presso il relitto della Costa Concordia non sono ancora state effettuate”, tiene a precisare aaaconcordia203e spiega che “la procura non ha ancora nemmeno affidato l’incarico e che in ogni caso ci vogliono alcuni giorni per giungere a conclusioni fondate”, ribadendo, come non lo si sapesse, che “solo gli esami del Dna potranno dare la parola definitiva”.

Con ogni probabilità, come direbbe il Gino Bartali d’un tempo, “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. E così i sommozzatori dei vari gruppi impegnati nelle ricerche sia all’interno della nave che nella zona immediatamente circostante il luogo del naufragio hanno ripreso, anzi, per meglio dire, intensificato di nuovo il perlustrare, perché in realtà nonostante l’annuncio trionfale del Prefetto non avevano mai cessato le immersioni. E dire che erano state avvertite le famiglie di Maria Grazia Trecarichi e di Russel Rebello, i due dispersi che ancora mancano all’appello, convocate in fretta e furia da Gabrielli all’Isola del Giglio.

Veronica Gabbuti