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Fissate all’unanimità le regole per il congresso. Il Partito Democratico, all’improvviso, ed un po’ a sorpresa

Fissate all’unanimità le regole per il congresso. Il Partito Democratico, all’improvviso, ed un po’ a sorpresa

si ricompatta. Dopo le conclusioni dell’Assemblea Nazionale della scorsa settimana uno si sarebbe aspettato una Direzione al fulmicotone. Invece, è stato necessaria una sola ora per trovare l’unità sulle regole congressuali. Tutti d’accordo. Solo un astenuto. Confermata la data dell’8 dicembre per l’elezione del segretario nazionale.

Secondo il nuovo regolamento , entro il prossimo 11 ottobre verranno depositate le candidature alla segreteria con le relative liste programmatiche. Le candidature devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’assemblea nazionale uscente oppure da un numero di iscritti compreso tra i 1.500 e 2.000 distribuiti in non meno di cinque regioni, appartenenti ad almeno tre delle cinque circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo.

Dal 14 ottobre al 6 novembre si svolgeranno i congressi di circolo e provinciali, ai quali potranno votare solo gli iscritti al partito. Tra il 17 ed il 24 novembre i circoli voteranno sul segretario ed il 24 novembre si terrà la convenzione nazionale prevista dallo statuto, con i candidati alla segreteria che espongono i loro programmi.
Tutti gli iscritti che vorranno votare alle primarie dovranno versare due euro se non sono in regola con il tesseramento.
simbolo pd
Il regolamento prevede anche che ciascun candidato non possa spendere per la propria campagna elettorale più di 200 mila euro se corre per la segreteria nazionale e 8 mila euro per quella provinciale. Per contenere le spese, è stato deciso altresì deciso che non siano ammesse la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o propaganda personale su radio, tv e giornali. Consentiti solamente volantini e manifesti.

Red