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Ferrovia della Val Venosta: dal 25 al 27 giugno per lavori chiusa la tratta Merano-Tel

Ferrovia della Val Venosta:  dal 25 al 27 giugno per lavori  chiusa la tratta Merano-Tel

La ferrovia della Val Venosta tra Merano e Tel rimarrà chiusa al traffico dal 25 al 27 giugno per urgenti lavori di manutenzione al passaggio a livello di Marlengo. Sarà istituito un servizio sostitutivo di autobus per il tratto interessato dai lavori con gli stessi orari previsti per i treni. La sede ferroviaria in corrispondenza del passaggio a livello di Marlengo, infatti, deve essere assestata e rinforzata in quanto contraccolpi e sobbalzi sempre più violenti si verificano al passaggio dei convogli, compromettendo la sicurezza di marcia.

Si tratta di che lavori rientrano in quella tipologia di interventi che si possono eseguire in determinati periodi dell’anno, ossia quando la temperatura delle rotaie, per le condizioni metereologiche della zona, non è né troppo bassa né troppo elevata, ovvero soltanto tra i mesi di aprile e giugno e tra settembre e ottobre.

Tra il 25 ed il 27 giugno sarà quindi interrotto il normale servizio della linea ferroviaria della Val Venosta nel tratto compreso tra Merano e Tel che sarà sostituito da un apposito servizio di autobus che il medesimo orario previsto per la ferrovia. Nella zona interessata dal cantiere è altresì prevista una parziale interruzione del traffico veicolare, mentre verrà garantito il passaggio dei confinanti e della linea di bus 212.

merano17La Ferrovia della Val Venosta, la Merano-Malles di 60,4 chilometri, nacque come collegamento ferroviario tra Merano e Malles il 1 Luglio 1906, quando venne inaugurata e considerata come “una parte” di un ambizioso e grande progetto che prevedeva una linea ferroviaria tra Venezia, la Valsugana, Trento, Bolzano, la Val Venosta, il Passo Resia per infine arrivare a Landeck, in Austria e collegarsi così alla rete europea. Ma non fu così.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Ferrovia della Val Venosta venne sempre più considerata un ramo secco, e negli anni successivi ripetutamente si parlò di una sua chiusura. La manutenzione dell’armamento era scarsa e perciò la velocità dei treni diventava sempre più bassa con la conseguente diminuzione dei passeggeri.

Nel 2001, dopo essersi prodigata negli anni precedenti per il funzionamento della linea, la Provincia Autonoma di Bolzano acquisisce definitivamente dallo Stato la proprietà della ferrovia. Seguendo la normativa europea ferroviaria che nel frattempo si stava evolvendo, la Provincia affida gli impianti fissi a STA Strutture Trasporto Alto Adige (una sorta di RFI locale) e il futuro esercizio lo assegna invece alla SAD Bolzano, società già esercente di svariate funivie, la funicolare della Mendola e, dal 1992, il Trenino del Renon.

merano10Importanti lavori di ristrutturazione riguardano l’intera linea. Vengono recuperate le stazioni originarie, sono ricostruiti e risistemati i ponti, aggiunte nuove fermate e rifatto completamente l’armamento.

Con grande festa, il 5 Maggio 2005 rinasce così il trenino della Val Venosta, adottando tutti i criteri e sistemi che potrebbero rivitalizzare moltre altre tratte ferroviarie secondarie: il sistema DCO che controlla l’intera linea da Merano, le stazioni impresenziate ma non abbandonate a se stesse. Viene acquistato moderno materiale rotabile e la Ferrovia viene inserita nel’efficiente sistema tariffario integrato della Provincia. I risultati sono eccellenti. Nell’arco di due anni la ferrovia della Val Venosta aumenta il numero delle corse tanto che nel 2006 si raggiungono i 2 milioni di passeggeri trasportati.

Enrico Barone