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“Esimit Europa 2” dello sloveno Simcic vince La Barcolana di Trieste per la quarta volta consecutiva. La festa del mare più prestigiosa del mondo ripresa da National Geographic. In 1623 al via

“Esimit Europa 2” dello sloveno Simcic vince La Barcolana di Trieste per la quarta volta consecutiva. La festa del mare più prestigiosa del mondo ripresa da National Geographic. In 1623 al via

I meterologi che avevano previsto tempo cattivo, anche se non proprio tuoni, fulmini e mare agitato, stavolta, e non è certo la prima, hanno per nostra fortuna preso una cantonata. La Barcolana di Trieste ha così vissuto il suo 45 esimo compleanno, se non proprio totalmente sotto il sole, in una splendida giornata di un autunno che ancora tarda, salvo sporadici sprazzi, ad arrivare. Ben 1623 imbarcazioni di ogni tipo e stazza al via di questa tradizionale regata che in realtà si è da tempo trasformata in una grande festa di omaggio al mare per celebrare il fine di stagione. Una kermesse che ha coinvolto per otto giorni non solo l’intera città di Trieste ma l’intero Golfo, compresi i vicini di Slovenia.

aaa1barcolana60Ha vinto, o meglio ha tagliato il traguardo della rossa boa che indica l’arrivo, come del resto ampiamente previsto, quella magnifica imbarcazione di proprietà del facoltoso sloveno Igor Simcic che risponde al nome Esimit Europa 2, sponsorizzata dal colosso russo Gazprom, che si è aggiudicata per la quarta volta consecutiva la Barcolana. Un’edizione lentissima per la pressoché totale assenza di vento, che ha costretto il comitato di regata a ridurre il percorso, concludendo la “gara” alla seconda boa. Dietro Esimit è arrivato il Tp52 Aniene 1a Classe. Una Barcolana con il fuori programma di un blitz dei gommoni di Greenpeace che hanno cercato di ostacolare il percorso di Esimit con le vele dalla vistosa scritta Gazprom mentre oltrepassava la linea del traguardo. Pronto l’intervento delle moto d’acqua della Polizia.

aaa1barcolana5Duplice, si è poi saputo, la motivazione del gesto dei contestatori ambientalisti: l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica contro il piani di trivellazione nell’Artico del colosso russo dell’energia “molto vicino” a Putin, e quello di attirare l’attenzione sui 28 attivisti e i 2 giornalisti accusati di “pirateria” per una manifestazione pacifica del 19 settembre scorso e da allora nelle mani della polizia.

Tra le novità 2013, il rinnovo dei vertici della Giuria Internazionale e del Comitato di Regata, l’avvicendamento nella Direzione sportiva della Società velica di Barcola e Grignano madre della manifestazione nata nel 1969, guidata da questa edizione da Davide Favretto. A presiedere la Giuria internazionale c’è ora l’inglese David Brunskill, mentre il presidente del Comitato di Regata è il veneziano Adolfo “Dodi” Villani, giudice di regata internazionale e presidente della FIV, Federazione Italiana Vela, del Veneto.

aaa1barcolana70“Come padroni di casa – ha detto Marina Monassi, presidente dell’Autorità portuale di Trieste – abbiamo sempre fornito la massima collaborazione a questa straordinaria manifestazione, unica al mondo, che rappresenta nel modo migliore la Città di Trieste e l’intero Golfo. Da quest’anno – ha proseguito la presidente – La Barcolana si affaccia su un palcoscenico decisamente più mondiale grazie alla decisione di National Geographic che ha inviato una propria troupe televisiva qui a Trieste per seguire tutta la regata da un elicottero nesso a disposizione dalla Guardia di Finanza”

Oltre ai giornalisti e ai cineoperatori di National Geographic, presenti in ogni punto valido per le riprese, sia da terra che sul mare, gli operatori delle più importanti reti televisive di oltre cento paesi. Chissà, e non ci sarebbe da meravigliarsi, se mimetizzati tra questi ci siano stati anche alcuni ingaggiati in gran segreto da Mastrapasqua e Befera per riprendere non la regata, bensì i volti di quanti si trovavano a bordo a bordo delle imbarcazioni più belle e più lussuose, magari senza ruolo di equipaggio. Dopo i blitz anti evasione di Cortina, Costa aaa1barcolana7Smeralda, centro di Milano, Roma e via dicendo c’è da aspettarsi di tutto. La caccia di Agenzia delle Entrate e, soprattutto, di Equitalia si fa, infatti, sempre più grossa.

Igor Simcic, per nulla preoccupato in quanto sloveno dalla eventuale presenza dei nostri 008 delle tasse, si è detto “molto fiero dell’intera squadra. Oggi hanno fatto un lavoro eccezionale – ha commentato – dato che abbiamo avuto venti molto deboli e concorrenti forti. Nel contempo sono onorato che i risultati del progetto e la sua visione siano stati riconosciuti dal presidente sloveno Borut Pahor, che questa settimana ha ricevuto e salutato l’equipaggio presso la presidenza della Repubblica, esprimendo la propria gratitudine per l’opera di promozione della collaborazione tra popoli europei”. Esimit Europa 2 in regata ha quasi sempre ricoperto il ruolo dell’asso piglia tutto. Un tempo si chiamava “Alfa Romeo”. E’ una barca nata in Nuova Zelanda. Faceva parte di un gruppo di tre imbarcazioni fatte costruire da Neville Crichton, distributore appunto di automobili Alfa Romeo per l’Australia e la Nuova Zelanda. Nel 2003, Crichton è stato nominato dallo Yachting New Zealand “Sailor of the Year” per le sue realizzazioni con yacht Alfa Romeo.

aaa1barcolana91La barca acquistata dall’armatore sloveno e ribattezzata “Esimit Europa 2” è “Alfa Romeo 2”, la seconda della serie, dotata di zavorra mobile da spostamento d’acqua. E’ la più grande delle tre barche fatte costruire da Crichton. Lunga 30,48 metri, dispone di un albero in fibra di carbonio di 44 metri, di acqua di zavorra e di una chiglia basculante. E’ considerato come il più veloce supermaxi monoscafo del mondo, capace di raggiungere i 35 nodi (40 mph e 60 km / h) sottovento con una brezza fresca. Alcuni dei sistemi della barca sono gestiti tramite PLC, determinando automaticamente la velocità del motore necessario a fornire l’energia per far funzionare il pistone idraulico di azionamento della chiglia basculante.

Enrico Massidda