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Emicrania: una rivoluzione in arrivo grazie agli anticorpi. Dimezzati gli attacchi

Emicrania: una rivoluzione in arrivo grazie agli anticorpi. Dimezzati gli attacchi

Un nuovo metodo per prevenire l’emicrania è stato presentato sul New England Journal of Medicine e secondo i ricercatori che hanno condotto due studi al riguardo può ridurre il numero e la gravità degli attacchi.

Il nuovo trattamento prevede l’utilizzazione di anticorpi in grado di  alterare l’attività delle sostanze chimiche presenti nel cervello degli esseri umani.

Il nuovo metodo mostra che il 50% delle persone coinvolte ha dimezzato il numero di emicranie che hanno avuto ogni mese.

L’emicrania  costituisce un giro d’affari  definito dai ricercatori del King’s College Hospital un “enorme affare” perché una persona su sette in tutto il mondo ha regolarmente attacchi  regolari di emicrania,  tre volte più frequente tra le donne rispetto agli uomini

La Migraine Trust britannica  stima che si verifichino  più di 190.000 attacchi di emicrania ogni giorno nel solo Regno Unito

La ricerca ha dimostrato che una sostanza chimica presente nel nostro cervello, la  peptide,  correlato al gene della calcitonina o CGRP ,  è coinvolta sia nel dolore, sia nella sensibilità al suono e alla luce nell’emicrania.

Un anticorpo, l’erenumab prodotto da Novartis, è stato sperimentato su 955 pazienti con emicrania episodica. Lo studio ha rilevato che il 50% dei pazienti  trattati con iniezioni di anticorpi dimezza il numero di giorni di emicrania al mese.

Un altro anticorpo, il fremanezumab prodotto dalla Teva, è stato sperimentato su 1.130 pazienti con emicrania cronica e in questo caso circa il 41% dei pazienti ha dimezzato il numero di giorni di emicrania.